calcola la tua IMU

31 ott

IVA sulle ristrutturazioni al 4% e novità per il settore edilizio

calcolatrice e matitaIn molti si sono chiesti se sia effettivamente possibile usufruire dell’IVA ridotta al 4% per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione. Il provvedimento, contenuto a tutti gli effetti nel cosiddetto “decreto sblocca Italia”, potrebbe però restare solo sulla carta, in quanto non ci sarebbero le coperture finanziarie e potrebbe inoltre violare i parametri europei. In particolare questo ultimo aspetto necessita di ulteriori approfondimenti, che potrebbero allungare notevolmente i tempi di discussione, con l’effettivo rischio che il provvedimento non venga preso in considerazione per un lungo periodo.
Chi pensava quindi di poter usufruire di questo tipo di detrazione per la propria abitazione o per attività lavorative, farebbe bene ad attendere ulteriori comunicazioni, in quanto ad oggi non vi sono conferme sul fatto che il provvedimento possa vedere effettivamente la luce. Nonostante le buone intenzioni dell’emendamento, che ha come obiettivo quello di favorire le ristrutturazioni per evitare ulteriore consumo di suolo e rilanciare al contempo il settore edilizio, esso potrebbe essere ostacolato per i mancati gettiti per le casse dello Stato. Infatti in caso di approvazione, anche supponendo un incremento dei lavori di ristrutturazione molto importante, l’IVA ridotta rischierebbe di essere di gran lunga inferiore rispetto a quanto si incasserebbe con l’aliquota al 10% prevista per le nuove costruzioni.
Nonostante queste precisazioni, vediamo cosa prevede ad oggi la norma all’esame della Camera, e quali sarebbero gli effettivi vantaggi per i cittadini. Leggi il resto di questo articolo »

30 ott

F24, quando è possibile pagarli con un conto corrente di altri

shutterstock_79816492Nuove e importanti modifiche sono state introdotte recentemente per il pagamento dei bollettini denominati F24. Dell’obbligo del pagamento online per alcune categorie abbiamo parlato in un post precedente che potete leggere qui.

Molti contribuenti hanno sollevato un dubbio più che lecito, cioè se sia possibile pagare gli F24 con un conto corrente intestato ad altri. Il dubbio è stato dipanato dalla stessa Agenzia delle Entrate, che in comunicato relativo alla circolare n°27/E, ha voluto fare chiarezza su alcuni dubbi e casi specifici.

Per quanto riguarda gli F24 dei privati, è quindi possibile effettuare il pagamento dal conto corrente di un famigliare, anche se non si è cointestatari del conto stesso. Sarebbe tuttavia preferibile effettuare il pagamento, ove possibile, dal proprio conto corrente, per evitare possibili richieste di delucidazioni da parte dell’Agenzia stessa. Nonostante i chiarimenti infatti stanno aumentando sempre di più i casi particolari non previsti dalla circolare iniziale. Leggi il resto di questo articolo »

29 ott

Bollette dell’energia elettrica, si cambia

Pagamenti arretratiNovità in arrivo per le bollette dell’energia elettrica dal prossimo anno. Questa volta non parliamo di rincari, ma di una modifica che dovrebbe semplificare la vita ai cittadini.
Nonostante le modifiche degli ultimi anni infatti, leggere alcuni parti delle bollette risulta ancora difficile per la maggior parte degli utenti. Almeno sulla carta, dal 2015 non sarà più così. Il prossimo anno infatti vedrà uno snellimento delle voci in fattura che ridurrà la bolletta cartacea ad un solo foglio. Inoltre gli utenti potranno optare, oltre che per la ricezione via e-mail come avviene ora, anche per l’invio sullo smartphone.
L’autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha infatti approvato questo tipo di invio sia per quanto riguarda le imprese sia per i singoli cittadini, con una sperimentazione che partirà nel settembre del prossimo anno.
Sempre nell’ottica di una semplificazione della lettura delle fatture, cambieranno le denominazioni di alcuni voci di spesa; ad esempio la parte che ora è chiamata “servizi di vendita” diventerà più semplicemente “spesa per la materia energia/gas naturale”, il che fa presupporre un’imminente modifica anche per quanto riguarda i servizi di vendita del gas. Gli attuali “servizi di rete” si trasformeranno in “spesa per il trasporto e gestione del contatore”, una dicitura che già di per sè non si presta ad equivoci. Leggi il resto di questo articolo »

28 ott

Lotta all’evasione fiscale, i nuovi strumenti

Cartelle e manetteSe il disegno di legge di stabilità 2015 ha messo tra le coperture finanziarie i maggiori introiti derivanti dalla lotta l’evasione fiscale, ne consegue che questa dovrà essere rafforzata nei propri strumenti. Ma quali sono quindi i nuovi strumenti del fisco con i quali i cittadini potrebbero dover fare i conti?

A detta del governo la lotta all’evasione fiscale non dovrebbe riguardare in forte misura le piccole evasioni, come quelle ad esempio per la mancata emissione di uno scontrino fiscale, ma i grandi importi in grado di cambiare la direzione del debito pubblico. Come annunciato, il cosiddetto “spesometro” sarà quindi lo strumento principe per la realizzazione dei piani del Governo.

Con l’utilizzo dello spesometro, eventuali evasioni fiscali saranno individuate grazie all’incrocio dei dati in possesso dei diversi database, come ad esempio quelli dell’ Agenzia delle Entrate. I dati ricavati non permetteranno di individuare direttamente gli evasori, ma i profili con la maggiore probabilità di evasione, che dovrà poi essere accertata con modalità da definirsi. Leggi il resto di questo articolo »

27 ott

Pensioni, pagamento al dieci, ma non per tutti

shutterstock_125581184Le polemiche sulla Legge di Stabilità 2015 non sono ancora cessate. Un aspetto però ha fatto discutere e suscitato allarme soprattutto tra i pensionati, cioè lo slittamento del pagamento delle pensioni al dieci del mese.

Diversamente da quanto era sembrato di capire inizialmente però, il pagamento delle pensioni non verrà posticipato al dieci del mese, ma manterrà la data di pagamento attuale, cioè il primo del mese per i pensionati Inps, ed il 16 per i possessori di assegno emesso dall’ex-Inpdap (che rientra ora nella gestione Inps).

Se per circa quindici milioni di pensionati l’allarme è quindi rientrato, non lo è per ottocentomila percettori di assegno pensionistico, che effettivamente vedranno slittare la data di pagamento di dieci giorni. Sono infatti interessati dal cambiamento di data tutti i percettori di doppia pensione, Inps e Inpdap. Leggi il resto di questo articolo »

24 ott

Gli stipendi dei dirigenti amministrativi in Italia

shutterstock_81556762Secondo la Corte dei Conti, i dirigenti dell’INPS percepiscono una retribuzione media annua pari a 220.299 euro, cifra che sale a causa della parte accessoria del trattamento pari al 56% del totale.

All’ultimo posto vi sono invece i dirigenti amministrativi del Servizio sanitario nazionale, con 82.312 euro l’anno. Pertanto, i primi percepiscono una retribuzione corrispondente al 167,6% in più rispetto agli ultimi.

A far lievitare gli stipendi è la parte accessoria del trattamento. La Corte dei Conti spiega che il trattamento economico è costituito da due componenti che corrispondono a una parte fissa e una parte accessoria.

Quest’ultima è la componente che permette di fare la differenza, facendo aumentare la retribuzione. In alcuni casi infatti, come ad esempio quello dei dirigenti INPS, la parte accessoria corrisponde al 129,2% del compenso fisso e al 56% del trattamento complessivo. Leggi il resto di questo articolo »

23 ott

Stabilità, nuove assunzioni e bonus 80 euro

ItaliaLa manovra di stabilità appena presentata dal governo presieduto dal premier Matteo Renzi prevede diverse misure che riguardano in particolare i lavoratori dipendenti.

In primo luogo la manovra finanziaria per il triennio 2015-2017 ha stabilito sgravi fiscali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, che nell’intento del governo dovrebbero contribuire a rilanciare l’occupazione, che ha raggiunto livelli minimi preoccupanti soprattutto per quanto riguarda la fascia più giovane della popolazione.

In particolare i datori di lavorano saranno incentivati ad assumere dipendenti con contratti a tempo indeterminato attraverso delle detrazioni fiscali sui contributi da versare, fino ad un massimo di 6.200 euro annui. Leggi il resto di questo articolo »

22 ott

Il passaporto arriverà a casa

shutterstock_87434921 (1)Dopo l’aumento della tassa per l’ottenimento del passaporto e la riduzione di quella sul rinnovo (ne abbiamo parlato in questo post alcuni mesi fa) è stata introdotta un’ulteriore novità per il rilascio del documento. Poste Italiane e il ministero dell’Interno hanno infatti sottoscritto un accordo che consentirà ai cittadini di ricevere il passaporto direttamente presso il proprio domicilio ( o presso un qualsiasi altro recapito).
Dal prossimo 27 ottobre chiunque necessiterà di ottenere o di rinnovare un passaporto di cui è già in possesso potrà decidere se ritirare il documento di persona o di farselo spedire presso un recapito indicato. L’innovazione è stata estesa a tutto il territorio nazionale dopo una fase di sperimentazione che ha coinvolto otto tra commissariati di polizia e questure situate nei comuni di Bari, Civitavecchia, Fidene, Frascati, Lido di Roma, Roma, Tivoli e Verona. Leggi il resto di questo articolo »

21 ott

Manovra di stabilità 2015 e gli effetti per i cittadini: il TFR

ItaliaLa manovra di stabilità 2015, anche nota come finanziaria, è stata presentata con non pochi strascichi polemici alcuni giorni fa. Vediamo ora cosa cambia in concreto per i cittadini a partire dalle riforme che riguardano il lavoro ed il TFR in particolare.

Uno dei punti più discussi anche prima della presentazione della manovra di stabilità 2015 è stato certamente quello relativo al trattamento di fine rapporto, per il quale è stata approvata la possibilità di ricevere la somma non al termine di rapporto di lavoro come avviene ora ma tramite rate mensile, da corrispondere da parte del datore di lavoro insieme alla busta paga.

Nell’intento del governo Renzi il provvedimento dovrebbe rilanciare almeno in parte i consumi, in quanto i lavoratori troverebbero una cifra maggiore nelle buste paghe mensili, che dovrebbe tradursi in una maggiore possibilità di acquisto. Leggi il resto di questo articolo »

20 ott

Tasi, cosa fare in caso di ritardo o di errore

ItaliaLo scorso 16 di ottobre ha visto la scadenza della prima rata della tassa sui servizi indivisibili, la Tasi, sulla quale abbiamo scritto molto anche nelle pagine di questo blog. La confusione generata dalle scadenze, dalle aliquote applicate e dalle diversità di ogni comune rende però necessario ulteriore spazio alla questione.

Sono infatti molti i cittadini che si chiedono cosa fare nel caso in cui, anche non per causa propria, non abbiano potuto corrispondere la rata prevista per la metà di ottobre. La questione interessa almeno cinquemila comuni italiani, cioè quelli appunto interessati dalla prima scadenza ad ottobre poichè in ritardo per la presentazione dei dati al ministero (la prima rata era infatti prevista per giugno per i comuni in linea con le richieste dell’amministrazione centrale). Ricordiamo a proposito che una seconda rata è prevista per la metà di dicembre, salvo ulteriori proroghe o decisioni in merito. Leggi il resto di questo articolo »