calcola la tua IMU

2 lug

Per chi vale l’annullamento delle cartelle

workÈ stato di recente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che dà ufficialmente il via all’annullamento delle cartelle esattoriali fino a 2.000 euro, secondo quanto contenuto nella legge di Stabilità del 2013.
Per chi vale l’annullamento
L’iscrizione in Gazzetta Ufficiale di fatto annulla tutte le cartelle di pagamento inferiori ai 2.000 euro a patto che rispondano ai seguenti requisiti:
• Importo: devono essere inferiori ai 2.000 euro, considerando per questa soglia la somma dell’importo dovuto, degli interessi e delle relative sanzioni. Sono quindi escluse dal conteggio tutte le altre eventuali voci (come ad esempio le spese di notifica). Leggi il resto di questo articolo »

1 lug

Riconoscimento dei figli e cognome

cassazioneQuando un padre decide di riconoscere il figlio, è obbligatorio che gli attribuisca il proprio cognome?In questo caso, va aggiunto al cognome della madre o sostituito al cognome usato in precedenza? Vediamo come si è espressa a riguardo la Corte di Cassazione in una recente sentenza.

La vicenda

La questione è stata sollevata nello specifico dopo il riconoscimento di un bambino, avvenuto da parte del padre a cinque anni dalla nascita, tra l’altro con il parere contrario della mamma. La donna chiedeva che il cognome del padre non sostituisse quello usato fino a quel momento dal bambino (cioè il suo), ma che al massimo venisse aggiunto come secondo cognome.

La decisione della Corte di Cassazione Leggi il resto di questo articolo »

30 giu

Nuova APE da ottobre

risparmio energeticoInizialmente prevista per il primo di luglio e posticipata in seguito al primo di agosto, è stata definitivamente posticipata ad ottobre l’introduzione del nuovo APE, l’attestato di prestazione energetica degli edifici.

Cos’è l’attestato di prestazione energetica

L’attestato di prestazione energetica, è un certificato che attesta l’appartenenza di un edificio (o di parte di esso come avviene per gli appartamenti), ad una classe energetica in una scala di classi che va dalla lettera A+ (classe più alta) alla G (classe più bassa). Per stabilire l’appartenenza alle diverse fasce, viene valutato l’edificio a seconda del rendimento energetico dello stesso, considerandone tutti gli aspetti che riguardano l’utilizzo e la dispersione di energia, come ad esempio la coibentazione, la tipologia di riscaldamento, il tipo di energia utilizzata. Nel caso in cui venga attribuita la categoria più alta, significa che l’edificio in questione è a “consumo zero”, non effettua cioè una richiesta di energia per il suo funzionamento complessivo.

L’attestato di certificazione è necessario per tutti gli atti di vendita e per la locazione. È interamente a carico del proprietario dell’edificio anche nel caso di locazione. La certificazione ha come scopo quello di migliorare la trasparenza nell’acquisto o nella locazione; infatti con un sistema di classificazione unico è più semplice individuare e confrontare tra loro i consumi di energia (e quindi i costi) richiesti per l’utilizzo dell’edificio in questione.

Cosa cambia da ottobre Leggi il resto di questo articolo »

29 giu

Autovelox, quando fare ricorso

shutterstock_56047603Quando è opportuno fare ricorso contro una multa per eccesso di velocità rilevata tramite un autovelox? Ecco cosa dice una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione.

La sentenza

Nella sentenza n°113/2015, la Corte di Cassazione di Cuneo è intervenuta per giudicare il ricorso di un automobilista, che riteneva non legittima la multa contestagli.

L’automobilista infatti riteneva che la velocità dichiarata dal verbale non corrispondesse a quanto rilevato dall’autovelox mobile in dotazione ad una pattuglia. La Corte ha data ragione all’automobilista, annullando la sanzione in quanto l’autovelox non era stato sottoposto ai periodici controlli sul funzionamento e sulla taratura.

La legge prevede che gli autovelox fissi siano sottoposti a controlli periodici per verificare la correttezza dei dati rilevati. Lo stesso però, secondo la Cassazione, deve valere anche per gli autovelox mobili, non solo per la parte centrale, ma anche per i puntatori laser in uso agli agenti.

I ricorsi
Leggi il resto di questo articolo »

26 giu

Redditi, chi paga per l’errore del commercialista?

donna con calcolatoreAffidando l’incarico per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi a un commercialista e consegnandogli i relativi documenti necessari, è opinione comune pensare di poter delegare all’esperto tutte le responsabilità dell’atto. In realtà, questa convinzione può portare a correre dei rischi.

Oggi analizziamo in particolare il caso di un’azienda che si è vista recapitare una cartella per non aver versato all’Agenzia delle Entrate l’IVA dovuta. In realtà il contribuente non aveva omesso il pagamento, in quanto questo era stato risolto con una compensazione di un credito risultante dal modello Unico.

L’Agenzia delle Entrate, però, ha dichiarato di non aver mai ricevuto il modello in questione, mentre l’interessato sosteneva di poterne provare l’esistenza con un atto notorio che indicava la trasmissione dello stesso da parte del commercialista.

In primo grado il tribunale aveva assolto l’azienda, ritenendo valido il documento presentato e riconoscendo la non responsabilità nell’omesso pagamento. L’Agenzia delle Entrate ha tuttavia deciso di ricorrere alla Cassazione, la quale ha ribaltato la decisione del tribunale precedente. La sentenza n° 11236 del 29 maggio ha affermato infatti che il documento in questione non attestava l’effettivo invio e che l’affidamento al commercialista dell’incarico non sollevava l’interessato da ogni responsabilità in merito.

Ne consegue che il cittadino è tenuto a controllare che l’invio avvenga effettivamente e, per accertarsene, a chiedere una ricevuta dell’invio stesso al professionista incaricato. Leggi il resto di questo articolo »

25 giu

Copyright vale anche su Facebook

shutterstock_81998779Diffondere un contenuto o un’immagine su Facebook non significa dare il proprio consenso al loro riutilizzo da parte di altri soggetti.

Lo ha stabilito una recente sentenza italiana, estendendo così il concetto di copyright anche al mondo social.

La pronuncia del Tribunale di Roma (sentenza 12976/2015) è arrivata a seguito della denuncia di un ragazzo romano che, dopo una serata trascorsa in discoteca, aveva postato sul proprio profilo sociale delle fotografie che ritraevano alcune cubiste del locale. Dopo alcuni giorni il ragazzo aveva visto le proprie foto pubblicate – senza che ne avesse dato alcuna autorizzazione – su un quotidiano, e – riconosciutele – aveva deciso di rivolgersi a un avvocato. Dopo il mancato accordo tra le parti, si è giunti appunto alla discussione in tribunale, dove il giudice ha accolto la richiesta di risarcimento del giovane.

A motivare la decisione è stato il riconoscimento del diritto d’autore anche sui materiali resi pubblici tramite i social network, con l’individuazione – peraltro – di un possibile danno morale e patrimoniale per l’autore degli scatti fotografici. In particolare, il quotidiano dovrà risarcire 600 euro per ogni fotografia pubblicata (2.400 euro totali). Leggi il resto di questo articolo »

24 giu

TASI, modalità di pagamento con ritardo

TIl 16 giugno è scaduto il termine per il pagamento della TASI. Chi, per i più svariati motivi, non è riuscito a effettuare il pagamento, può ancora farlo senza eccessivi oneri. Vediamo in che modo e con quale importo.

Anche per la tassa sui servizi indivisibili così come per l’IMU (scaduta lo stesso giorno), è valida la possibilità di sfruttare il ravvedimento operoso, cioè di pagare il tributo prima della ricezione di una cartella di pagamento, con l’aggiunta degli interessi di mora.

Il ravvedimento operoso prevede il pagamento della somma dovuta, a cui vanno aggiunti appunto gli interessi e le eventuali sanzioni. In particolare, gli interessi si calcolano a partire dal giorno successivo alla scadenza, con un tasso dello 0,5%.

È tuttavia possibile che i Comuni abbiano deliberato per un importo diverso, pertanto i contribuenti sono invitati a controllare il dato rivolgendosi agli uffici addetti o verificando quanto contenuto nella delibera comunale.

Vediamo con un semplice esempio come calcolare gli interessi. Leggi il resto di questo articolo »

23 giu

Bollette rateizzate, più tempo per pagare

shutterstock_90148972Come sappiamo, oggi è possibile approfittare della possibilità di rateizzazione delle bollette. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha però deciso di introdurre ulteriori agevolazioni, prolungando i tempi per i pagamenti e apportando anche altre modifiche ai rapporti tra utente e fornitore.

Se la regola precedente prevedeva che gli importi per le bollette elevate potessero essere pagati a rate, ma a patto che l’utente ne chiedesse la rateizzazione entro la scadenza; con la modifica la rateizzazione si può richiedere entro dieci giorni dalla scadenza della bolletta. In pratica, se l’utente si rende conto di non poter pagare la bolletta in questione, può chiederne la rateizzazione, anche nel caso in cui si tratti di bollette di conguaglio (comprese quelle di conguaglio dopo il mancato funzionamento dei contatori). Leggi il resto di questo articolo »

22 giu

730: proroga e nuove correzioni per il precompilato

730 newContinuano le novità per quanto riguarda le presentazioni dei redditi: gli ultimi aggiornamenti sulla data ultima di invio e sulle correzioni per il modello precompilato.

Proroga del 730

Come si era già ipotizzato in precedenza, la scadenza per l’invio del modello 730 potrebbe essere posticipata. Secondo alcune indiscrezioni di stampa infatti, la scadenza del 7 luglio per l’invio telematico del modello potrebbe essere spostata al 23 di luglio. La possibilità di posticipare la trasmissione riguarderà i professionisti ed i centri di assistenza fiscale, ma non è ancora chiaro se questa sarà estesa anche ai cittadini che effettuano la dichiarazione autonomamente. È probabile però che per semplicità il rinvio sia generalizzato, per non creare ulteriore confusione tra le date di consegna che hanno già subito alcune variazioni.
Pare che il posticipo definitivo sia legato all’effettivo lavoro svolto dai CAF. Secondo quanto riportato infatti la proroga potrebbe essere definita solo nel caso in cui i centri fiscali abbiano inviato l’80% dei modelli in gestione. Se si analizzano i numeri delle dichiarazioni dei redditi 2015, la questione non è indifferente. Considerando esclusivamente il modello 730, si stima infatti che ai CAF siano stati affidati più di 11 milioni di modelli, su circa 20 milioni di 730 totali.

730 precompilato: la seconda correzione
Leggi il resto di questo articolo »

19 giu

Cosa fare nel caso di furto del bancomat

Columns at United States Supreme Court BuildingGli istituti bancari molto di frequente, nel caso in cui il cliente subisca il furto della carta di credito o del bancomat, non rimborsano le somme sottratte sulla base dell’imputazione di una grave negligenza nella custodia della carta e del Pin.

Il Decreto legislativo n.11/2010 di recepimento della direttiva 2007/64/CE, che regola la materia, dispone infatti che il cliente sopporti tutte le perdite derivanti dalle operazioni non autorizzate nei soli casi in cui il risparmiatore abbia agito con dolo o colpa grave ovvero non abbia adottato le misure idonee a garantire la sicurezza dei dispositivi personalizzati che consentono l’utilizzo dello strumento di pagamento.

Non basta ad esonerare l’istituto bancario dall’obbligo di risarcire il fatto che il cliente adotti una condotta gravemente colposa, di cui un esempio è il caso in cui il Pin sia custodito assieme alla carta di credito e questo venga provato dalla banca.

Due recenti provvedimenti (n. 2817 del 13.04.2015 e n. 3355 del 29.04.2015) dell’Arbitro Bancario Finanziario Collegio di Milano pur individuando la colpa grave del cliente, hanno deciso per il concorso di colpa della banca nella misura del 50%,visto che l’intermediario doveva riscontrare precisi indici di anomalia in alcune operazioni effettuate e adottare di conseguenza provvedimenti idonei per rimuovere tali anomalie. La banca ha risarcito il cliente pagando la metà delle somme prelevate.

Dunque in ogni caso va valutata la diligenza dell’istituto bancario che viene definita “diligenza dell’accorto banchiere”.

La banca doveva attivare sistemi di blocco o strumenti appositi per evidenziare comportamenti non in linea con l’operatività corrente dei clienti (come possono ad esempio essere, sms o e-mail alert), ragion per cui l’Arbitro Bancario Finanziario ha ravvisato una sua concorrente responsabilità.

Avv. Fabio Benatti

Studio Legale Avv. Fabio Benatti di Modena

http://www.professionisti.it/cerca/benatti/italia