calcola la tua IMU

24 ott

Gli stipendi dei dirigenti amministrativi in Italia

shutterstock_81556762Secondo la Corte dei Conti, i dirigenti dell’INPS percepiscono una retribuzione media annua pari a 220.299 euro, cifra che sale a causa della parte accessoria del trattamento pari al 56% del totale.

All’ultimo posto vi sono invece i dirigenti amministrativi del Servizio sanitario nazionale, con 82.312 euro l’anno. Pertanto, i primi percepiscono una retribuzione corrispondente al 167,6% in più rispetto agli ultimi.

A far lievitare gli stipendi è la parte accessoria del trattamento. La Corte dei Conti spiega che il trattamento economico è costituito da due componenti che corrispondono a una parte fissa e una parte accessoria.

Quest’ultima è la componente che permette di fare la differenza, facendo aumentare la retribuzione. In alcuni casi infatti, come ad esempio quello dei dirigenti INPS, la parte accessoria corrisponde al 129,2% del compenso fisso e al 56% del trattamento complessivo. Leggi il resto di questo articolo »

23 ott

Stabilità, nuove assunzioni e bonus 80 euro

ItaliaLa manovra di stabilità appena presentata dal governo presieduto dal premier Matteo Renzi prevede diverse misure che riguardano in particolare i lavoratori dipendenti.

In primo luogo la manovra finanziaria per il triennio 2015-2017 ha stabilito sgravi fiscali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, che nell’intento del governo dovrebbero contribuire a rilanciare l’occupazione, che ha raggiunto livelli minimi preoccupanti soprattutto per quanto riguarda la fascia più giovane della popolazione.

In particolare i datori di lavorano saranno incentivati ad assumere dipendenti con contratti a tempo indeterminato attraverso delle detrazioni fiscali sui contributi da versare, fino ad un massimo di 6.200 euro annui. Leggi il resto di questo articolo »

22 ott

Il passaporto arriverà a casa

shutterstock_87434921 (1)Dopo l’aumento della tassa per l’ottenimento del passaporto e la riduzione di quella sul rinnovo (ne abbiamo parlato in questo post alcuni mesi fa) è stata introdotta un’ulteriore novità per il rilascio del documento. Poste Italiane e il ministero dell’Interno hanno infatti sottoscritto un accordo che consentirà ai cittadini di ricevere il passaporto direttamente presso il proprio domicilio ( o presso un qualsiasi altro recapito).
Dal prossimo 27 ottobre chiunque necessiterà di ottenere o di rinnovare un passaporto di cui è già in possesso potrà decidere se ritirare il documento di persona o di farselo spedire presso un recapito indicato. L’innovazione è stata estesa a tutto il territorio nazionale dopo una fase di sperimentazione che ha coinvolto otto tra commissariati di polizia e questure situate nei comuni di Bari, Civitavecchia, Fidene, Frascati, Lido di Roma, Roma, Tivoli e Verona. Leggi il resto di questo articolo »

21 ott

Manovra di stabilità 2015 e gli effetti per i cittadini: il TFR

ItaliaLa manovra di stabilità 2015, anche nota come finanziaria, è stata presentata con non pochi strascichi polemici alcuni giorni fa. Vediamo ora cosa cambia in concreto per i cittadini a partire dalle riforme che riguardano il lavoro ed il TFR in particolare.

Uno dei punti più discussi anche prima della presentazione della manovra di stabilità 2015 è stato certamente quello relativo al trattamento di fine rapporto, per il quale è stata approvata la possibilità di ricevere la somma non al termine di rapporto di lavoro come avviene ora ma tramite rate mensile, da corrispondere da parte del datore di lavoro insieme alla busta paga.

Nell’intento del governo Renzi il provvedimento dovrebbe rilanciare almeno in parte i consumi, in quanto i lavoratori troverebbero una cifra maggiore nelle buste paghe mensili, che dovrebbe tradursi in una maggiore possibilità di acquisto. Leggi il resto di questo articolo »

20 ott

Tasi, cosa fare in caso di ritardo o di errore

ItaliaLo scorso 16 di ottobre ha visto la scadenza della prima rata della tassa sui servizi indivisibili, la Tasi, sulla quale abbiamo scritto molto anche nelle pagine di questo blog. La confusione generata dalle scadenze, dalle aliquote applicate e dalle diversità di ogni comune rende però necessario ulteriore spazio alla questione.

Sono infatti molti i cittadini che si chiedono cosa fare nel caso in cui, anche non per causa propria, non abbiano potuto corrispondere la rata prevista per la metà di ottobre. La questione interessa almeno cinquemila comuni italiani, cioè quelli appunto interessati dalla prima scadenza ad ottobre poichè in ritardo per la presentazione dei dati al ministero (la prima rata era infatti prevista per giugno per i comuni in linea con le richieste dell’amministrazione centrale). Ricordiamo a proposito che una seconda rata è prevista per la metà di dicembre, salvo ulteriori proroghe o decisioni in merito. Leggi il resto di questo articolo »

17 ott

Matrimonio breve ed assegno di mantenimento

shutterstock_114877666 - CopiaLa Corte di Cassazione con una pronuncia innovativa è tornata su un argomento di grande interesse ed attualità relativo alla “determinazione dell’assegno di mantenimento in caso di divorzio” (Cass. Civ sez. VI,ord. N. 18722/2014).

Al termine del procedimento di divorzio, il giudice può legittimamente riconoscere alla ex moglie che guadagna molto meno del marito un assegno di mantenimento esiguo, qualora la durata del matrimonio sia breve. Leggi il resto di questo articolo »

16 ott

Decreto sulla violenza negli stadi, cosa cambia

shutterstock_69603271Il decreto legge che introduce nuove norme per contrastare la violenza negli stadi ha avuto il via libera della Camera e passerà ora al Senato, dove, a meno di intoppi dell’ultimo minuto, non dovrebbe conoscere sostanziali modifiche.

Le variazioni introdotte non riguardano in realtà solo i frequentatori degli stadi, ma introducono nuove norme per l’ordine pubblico che possono interessare tutti i cittadini.

La prima modifica effettuata è quella dell’estensione del Daspo, il provvedimento che prevede l’impossibilità di accedere a stadi ed a manifestazioni sportive, la cui durata è stata estesa. Chi sarà condannato per violenze di gruppo infatti si vedrà contestare un Daspo di durata fino a tre anni, esteso ad un periodo compreso tra i cinque e gli otto anni in caso di recidiva. Leggi il resto di questo articolo »

15 ott

Le opzioni binarie: investimento o scommessa?

shutterstock_70139659Da un po’ di tempo a questa parte spopolano, soprattutto in rete, pubblicità sulle opzioni binarie, una forma di investimento solitamente a brevissimo termine che consiste nell’indovinare l’andamento di un prodotto finanziario. Alcune persone hanno sollevato il dubbio su come classificare questo nuovo prodotto che apparentemente potrebbe sembrare una forma di scommessa, più che di investimento.
Le pubblicità delle opzioni binarie spesso sottolineano la semplicità delle operazioni con questo tipo di strumento, promettendo un’operatività molto semplice, quasi si trattasse di una vera e propria scommessa e non di un procedimento che riguarda prodotti di borsa.
Già nel 2012 la Consob aveva emesso una comunicazione nella quale sottolineava che questo tipo di strumenti rappresenta a tutti gli effetti uno strumento finanziario, con i rischi per il capitale investito che ne conseguono. Leggi il resto di questo articolo »

14 ott

Come cambierà il regime dei minimi

professionista donnaIl regime dei minimi, cioè l’agevolazione fiscale sulle partite IVA pensata per favorire l’occupazione di giovani e lavoratori in mobilità, cambierà a partire dal prossimo anno. Anche se non sono stati ancora emessi decreti in merito, è data ormai per certa la misura del Governo che dovrebbe innalzare al 15% l’aliquota prevista per tutti coloro che si avvalgono o si avvarranno di questa agevolazione. Come confermato dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, sarebbe effettivamente allo studio del governo la modifica di questo regime fiscale.

Attualmente chi decide di intraprendere una nuova attività imprenditoriale o un’attività di libero professionista, può scegliere l’agevolazione fiscale che consente di pagare un’imposta Irpef pari al 5%. Sono previste alcune restrizioni; ad esempio il fatturato annuo non deve superare i 30.000 euro; inoltre non è possibile avere dipendenti o collaboratori e l’attività non deve rappresentare una prosecuzione di una precedente attività lavorativa, svolta ad esempio alle dipendenze (quest’ultimo elemento è stato introdotto per contrastare il fenomeno delle false partite IVA). Leggi il resto di questo articolo »

13 ott

Il Jobs Act e le novità per i lavoratori

ItaliaDa diverso tempo nel dibattito politico è entrata la tematica del lavoro con il Jobs Act voluto dalla maggioranza guidata dal premier Renzi, ma a farla da padrone sono state fino ad ora le polemiche politiche interne alla stessa maggioranza e non ultima, la bagarre andata in scena al Senato nella discussione della riforma. Quella approvata nei giorni scorsi è in realtà una vera e propria riforma del lavoro, che modifica principalmente l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, cioè quello relativo al reintegro dei dipendenti licenziati senza giusta causa.
Le modifiche apportate dal Jobs Act non sono ancora in vigore, e non lo saranno per i prossimi mesi; tuttavia il Governo ha annunciato che non saranno apportate modifiche a quanto stabilito.
Innanzitutto le novità introdotte dalla riforma non riguarderanno coloro che hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in corso, ma solo chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro e tutti coloro che cambieranno datore di lavoro, pur essendo già stato occupati in precedenza. Leggi il resto di questo articolo »