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20 ott

Tasi, cosa fare in caso di ritardo o di errore

ItaliaLo scorso 16 di ottobre ha visto la scadenza della prima rata della tassa sui servizi indivisibili, la Tasi, sulla quale abbiamo scritto molto anche nelle pagine di questo blog. La confusione generata dalle scadenze, dalle aliquote applicate e dalle diversità di ogni comune rende però necessario ulteriore spazio alla questione.

Sono infatti molti i cittadini che si chiedono cosa fare nel caso in cui, anche non per causa propria, non abbiano potuto corrispondere la rata prevista per la metà di ottobre. La questione interessa almeno cinquemila comuni italiani, cioè quelli appunto interessati dalla prima scadenza ad ottobre poichè in ritardo per la presentazione dei dati al ministero (la prima rata era infatti prevista per giugno per i comuni in linea con le richieste dell’amministrazione centrale). Ricordiamo a proposito che una seconda rata è prevista per la metà di dicembre, salvo ulteriori proroghe o decisioni in merito. Leggi il resto di questo articolo »

17 ott

Matrimonio breve ed assegno di mantenimento

shutterstock_114877666 - CopiaLa Corte di Cassazione con una pronuncia innovativa è tornata su un argomento di grande interesse ed attualità relativo alla “determinazione dell’assegno di mantenimento in caso di divorzio” (Cass. Civ sez. VI,ord. N. 18722/2014).

Al termine del procedimento di divorzio, il giudice può legittimamente riconoscere alla ex moglie che guadagna molto meno del marito un assegno di mantenimento esiguo, qualora la durata del matrimonio sia breve. Leggi il resto di questo articolo »

16 ott

Decreto sulla violenza negli stadi, cosa cambia

shutterstock_69603271Il decreto legge che introduce nuove norme per contrastare la violenza negli stadi ha avuto il via libera della Camera e passerà ora al Senato, dove, a meno di intoppi dell’ultimo minuto, non dovrebbe conoscere sostanziali modifiche.

Le variazioni introdotte non riguardano in realtà solo i frequentatori degli stadi, ma introducono nuove norme per l’ordine pubblico che possono interessare tutti i cittadini.

La prima modifica effettuata è quella dell’estensione del Daspo, il provvedimento che prevede l’impossibilità di accedere a stadi ed a manifestazioni sportive, la cui durata è stata estesa. Chi sarà condannato per violenze di gruppo infatti si vedrà contestare un Daspo di durata fino a tre anni, esteso ad un periodo compreso tra i cinque e gli otto anni in caso di recidiva. Leggi il resto di questo articolo »

15 ott

Le opzioni binarie: investimento o scommessa?

shutterstock_70139659Da un po’ di tempo a questa parte spopolano, soprattutto in rete, pubblicità sulle opzioni binarie, una forma di investimento solitamente a brevissimo termine che consiste nell’indovinare l’andamento di un prodotto finanziario. Alcune persone hanno sollevato il dubbio su come classificare questo nuovo prodotto che apparentemente potrebbe sembrare una forma di scommessa, più che di investimento.
Le pubblicità delle opzioni binarie spesso sottolineano la semplicità delle operazioni con questo tipo di strumento, promettendo un’operatività molto semplice, quasi si trattasse di una vera e propria scommessa e non di un procedimento che riguarda prodotti di borsa.
Già nel 2012 la Consob aveva emesso una comunicazione nella quale sottolineava che questo tipo di strumenti rappresenta a tutti gli effetti uno strumento finanziario, con i rischi per il capitale investito che ne conseguono. Leggi il resto di questo articolo »

14 ott

Come cambierà il regime dei minimi

professionista donnaIl regime dei minimi, cioè l’agevolazione fiscale sulle partite IVA pensata per favorire l’occupazione di giovani e lavoratori in mobilità, cambierà a partire dal prossimo anno. Anche se non sono stati ancora emessi decreti in merito, è data ormai per certa la misura del Governo che dovrebbe innalzare al 15% l’aliquota prevista per tutti coloro che si avvalgono o si avvarranno di questa agevolazione. Come confermato dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, sarebbe effettivamente allo studio del governo la modifica di questo regime fiscale.

Attualmente chi decide di intraprendere una nuova attività imprenditoriale o un’attività di libero professionista, può scegliere l’agevolazione fiscale che consente di pagare un’imposta Irpef pari al 5%. Sono previste alcune restrizioni; ad esempio il fatturato annuo non deve superare i 30.000 euro; inoltre non è possibile avere dipendenti o collaboratori e l’attività non deve rappresentare una prosecuzione di una precedente attività lavorativa, svolta ad esempio alle dipendenze (quest’ultimo elemento è stato introdotto per contrastare il fenomeno delle false partite IVA). Leggi il resto di questo articolo »

13 ott

Il Jobs Act e le novità per i lavoratori

ItaliaDa diverso tempo nel dibattito politico è entrata la tematica del lavoro con il Jobs Act voluto dalla maggioranza guidata dal premier Renzi, ma a farla da padrone sono state fino ad ora le polemiche politiche interne alla stessa maggioranza e non ultima, la bagarre andata in scena al Senato nella discussione della riforma. Quella approvata nei giorni scorsi è in realtà una vera e propria riforma del lavoro, che modifica principalmente l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, cioè quello relativo al reintegro dei dipendenti licenziati senza giusta causa.
Le modifiche apportate dal Jobs Act non sono ancora in vigore, e non lo saranno per i prossimi mesi; tuttavia il Governo ha annunciato che non saranno apportate modifiche a quanto stabilito.
Innanzitutto le novità introdotte dalla riforma non riguarderanno coloro che hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in corso, ma solo chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro e tutti coloro che cambieranno datore di lavoro, pur essendo già stato occupati in precedenza. Leggi il resto di questo articolo »

13 ott

Addio Tasi ed Imu, in arrivo la tassa unica

hLa Tasi e l’Imu, le imposte che più gravano sulle abitazioni, non hanno ancora visto le ultime scadenze, ma già si preannunciano novità importanti sul loro futuro.

Secondo indiscrezioni infatti la tassa sugli immobili e sui servizi indivisibili potrebbero essere accorpate in un’unica imposta già a partire dal prossimo anno. Non si tratta di indiscrezioni, ma di un’affermazione di una fonte più che informata, il premier Matteo Renzi, che ha dichiarato infatti che le due imposte saranno unificate. Inoltre, sempre a detta del premier, i Comuni di ubicazione degli immobili saranno gli unici responsabili per le decisioni in merito (in primis per le aliquote).

La nuova tassa potrebbe vedere la luce all’approvazione della Legge di Stabilità, anche se non è ancora dato sapere con certezza quale iter sarà seguito per la nascita della nuova imposta. L’intento del Governo sarebbe tuttavia molto chiaro: semplificare le imposte con i quali i cittadini sono costretti a fare i conti, soprattutto dopo la confusione causata da Imu e Tasi nell’anno in corso (e non ancora del tutto risolta). Leggi il resto di questo articolo »

10 ott

Pensione anticipata con il sistema contributivo

professionista e pcSi avvia verso il limite finale la possibilità di pensionamento anticipato prevista per le sole donne che decideranno di usufruire del sistema contributivo per il calcolo della pensione.
Fino alla fine di quest’anno infatti si potrà fare richiesta di pensione anticipata a patto che le interessate abbiano compiuto 57 anni per le lavoratrici dipendenti e un anno in più per le autonome.
Requisito necessario per la domanda è che la lavoratrice abbia versato almeno 35 anni di contributi. L’aumento dell’età pensionabile per le donne, elevato a 66 anni dall’ultima normativa, rende appetibile l’opzione di pensionamento anticipato per molte lavoratrici. Tuttavia è necessario considerare che l’adozione di questa possibilità comporterà una riduzione pari a circa un quinto (ma in alcuni casi fino ad un quarto) della pensione spettante con gli altri sistemi.
La differenza rispetto al sistema retributivo o al sistema misto, consiste nel calcolo della pensione in base ai contributi effettivamente versati dalla lavoratrice nell’arco della carriera lavorativa, mentre per quanto riguarda il sistema retributivo gli anni considerati sono solo gli ultimi, quelli in cui le retribuzioni dovrebbero essere più elevate. Tuttavia la sempre maggiore precarietà del lavoro sta dimostrando come questo principio non possa essere ritenuto universalmente valido. Leggi il resto di questo articolo »

9 ott

Si paga la Tasi sugli immobili invenduti?

TIn molti si chiedono se, vista l’esenzione dal pagamento dell’Imu, anche la Tasi non venga applicata sugli immobili rimasti invenduti da parte del costruttore.
Diversamente da quanto avviene per la tassa sugli immobili, il tributo sui servizi indivisibili deve invece essere corrisposto al comune di appartenenza. Sembrerebbe un controsenso, in quanto trattandosi di immobili invenduti e quindi non abitati, nessuno usufruisce dei servizi che il comune mette a disposizione, ma in mancanza di un preciso provvedimento e delle imminenti scadenze, la tassa va corrisposta.
Come affermato anche dalle associazioni che rappresentano i costruttori, sembrerebbe un controsenso, soprattutto considerando il fatto che dall’anno in corso le imprese non sono tenute a corrispondere l’Imu sui beni aziendali (compresi gli edifici non venduti). La Tasi invece non considera questi edifici alla stregua di merce invenduta ma come vere e proprie abitazioni, che usufruirebbero quindi ad esempio di illuminazione e verde pubblico. Leggi il resto di questo articolo »

8 ott

Nuove tutele per gli esodati

lavoratore disperatoLa questione dei cosiddetti “esodati” cioè dei lavoratori non più in possesso di un’occupazione ma ai quali è stata rifiutata la pensione, conseguenza diretta delle riforma del lavoro che porta il nome dell’ex ministro Elsa Fornero, sembra non conoscere soluzione.
Tuttavia sono state emesse sei salvaguardie per risolvere almeno parzialmente la questione ormai diventata annosa.
L’ultima salvaguardia si è resa necessaria per evitare che per alcuni degli interessati scadessero i termini per la pensione, che sarebbe di conseguenza stata posticipata di almeno un altro anno. Le persone interessate dal nuovo provvedimento saranno 32.100, ma per accedere ai benefici previsti dal nuovo ddl è necessario che l’ex lavoratore appartenga ad una delle categorie indicate. Leggi il resto di questo articolo »