13 ago

La notifica della cartella eseguita a mezzo posta dall’agente di riscossione è inesistente

La Commissione Tributaria Provinciale di Foggia, con la sentenza n.191 del 13 maggio 2012 ha disposto che se la notifica della  cartella di pagamento avviene a mezzo posta ed è direttamente eseguita dall’esattore, questa è automaticamente considerata inesistente.

La specifica vicenda da cui trae origine la suddetta sentenza, riguarda il caso di un contribuente che si è visto notificare una cartella di pagamento inerente dei debiti Iva relativi a versamenti non effettuati, maggiorati da interessi e sanzioni. Tale importo era quanto risultava da un controllo eseguito sulla dichiarazione dei redditi Unico 2009 ed era stato precedentemente iscritto a ruolo dall’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente presentava ricorso contro tale cartella di pagamento rivendicandone l’illegittimità e le motivazioni su cui si fondava la richiesta d’annullamento erano molteplici:

-assenza della firma in calce del Direttore di Equitalia;

-assenza di motivazione circa l’atto;

-vizio d’inesistenza riferito al fatto che la notifica della cartella era avvenuta mediante invio postale eseguito direttamente dall’esattore.

Quest’ultimo punto in particolare, ha rappresentato il perno su cui il Ctp si è poggiato per emettere la sentenza con cui ha  dichiarato illegittima la cartella e ha accolto il ricorso presentato dal contribuente.

Nel motivare l’esito della sentenza stessa inoltre, il Ctp ha compiuto un excursus normativo riferito alle evoluzioni subite dall’art.26 del D.P.R. n. 602/73 e precisando che, mentre la versione originaria consentiva all’esattore la notifica della cartella via posta, per effetto delle modifiche apportate dall’art.12 1°comma lettera c del D.Lgs. n.193/2001 e dall’art.12 primo comma D.Lgs. 46/1999, attualmente la notifica a mezzo posta è consentita soltanto se non viene eseguita direttamente dall’esattore bensì avvalendosi della collaborazione degli agenti notificatori specificati nel comma 1 dell’art. 24 D.p.r. 62/1973  ossia:

-Ufficiali della riscossione o altri soggetti autorizzati dal concessionario nel rispetto delle forme contemplate per legge;

-Messi comunali e agenti di polizia municipale (nel caso in cui il concessionario goda di una convenzione con il Comune).

La sentenza, infine, si conclude affermando che la notifica della cartella di pagamento, effettuata direttamente dall’agente di riscossione (soggetto non abilitato alla notifica), senza quindi ricorrere ad un intermediario appositamente abilitato, costituisce un vizio talmente grave e si discosta talmente tanto dal modello legale, da rendere inesistente la notifica  stessa.

Nel caso in cui l’esattore, non si rivolga agli intermediari abilitati alla notifica, prosegue la sentenza, fa della cartella di pagamento, una semplice comunicazione inviata dal soggetto preposto al recupero del credito vantato al contribuente debitore.

E’ bene precisare infine, che la notifica da parte di un intermediario abilitato,  è assolutamente valida se eseguita a mezzo posta, tramite invio di raccomandata con ricevuta di ritorno .

OkNotizie

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