29 ago

Appropriazione indebita

L’appropriazione indebita è un reato regolato dall’articolo 646 del Codice penale, ed è – sostanzialmente – il reato commesso da chi si appropria di soldi o beni di proprietà altrui, al fine di procurare alla propria o all’altrui persona “ingiusto profitto”. Il bene in questione è posseduto a vario titolo da chi commette il delitto in questione. Dal punto di vista delle sanzioni, il reato di appropriazione indebita è punito in maniera severa, con un periodo di reclusione che può arrivare sino ai tre anni e con una multa fino a 1.030 euro.

Il reato di appropriazione indebita si configura come un’efficace salvaguardia del diritto di proprietà, nell’evenienza in cui il titolare di quest’ultimo sia oggetto di un’interversione del possesso – che si verifica quando si passa da un possesso per diritto reale a un possesso che coincide col diritto di proprietà – di tipo illecito da parte di chi commette il reato.

Soggetto attivo può essere chiunque abbia il possesso del denaro o della cosa mobile altrui.

Il carattere distintivo di questa specificazione criminosa risiede nella situazione di possesso, l’elemento che è in grado di operare una distinzione tra l’appropriazione indebita ed il reato di furto. Il possesso peculiare del reato descritto è radicalmente differente da quello preso in considerazione dal diritto civile, perché raggruppa quelle evenienze giuridiche che si concretizzano nella facoltà di disporre di un bene altrui senza essere strettamente sorvegliati dal titolare di tale bene.

Il possesso , così inteso, trova le sue fondamenta in una vasta gamma di titoli giuridici, ma la sua origine rimane esterna al reato; altrimenti, in questo caso, non ci sarebbero i presupposti per parlare di interversione del possesso – il concetto fondamentale del reato di appropriazione  indebita. Per motivi del tutto simili il titolo di possesso specifico non deve presentare idoneità al trasferimento di proprietà (per esempio, sarebbe inopportuno parlare di appropriazione indebita in un caso di ipotesi di vendita connesso ad un accordo di riscatto).

In sede giurisprudenziale si è a lungo dibattuto un problema inerente alle somme degli stipendi trattenute dai datori di lavoro: quando l’accredito delle trattenute per i giorni di ferie sulla paga mensile non viene inviato alla Cassa edile, si può ipotizzare un reato di appropriazione indebita? La questione aveva il suo fondamento concettuale nell’indicare i soldi non versati come legalmente posseduti dal dipendente, nonché il mancato versamento come appropriazione di soldi altrui. Tuttavia, questo presupposto cadde con una sentenza della Suprema Corte a Sezioni Unite del gennaio 2005, che di fatto escluse questi casi dall’accostamento al reato di appropriazione indebita.

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7 Commenti a “Appropriazione indebita”

  1. MariaLucia Scrive:

    Un’ Agenzia Viaggi che non è in grado di poter saldare un Tour Operator per far partire i clienti, che hanno già saldato l’ importo del viaggio all’ Agenzia stessa, di cosa può essere accusata dai clienti? Di appropriazione indebita? E se successivamente alla denuncia l’ Agenzia Viaggi dichiara fallimento rischia meno in relazione alla denuncia di Appropriazione indebita?

  2. maurizio de vincenzi Scrive:

    In azienda mi hanno fornito di carta carburanti , ma la utiliziamo in 2 autisti. Ora ci sono delle irregolarita’ e dicono sulle ricevute non ci sono firme e mai ci sono state. Vorrei sapere se possono fare un’azione legale nei miei confronti essendo io il primo autista. Premetto ke non o mai firmato di avere in consegna tale carta carburanti, ho firmato solo x carte di credito …. con l’occasione si porge distinti saluti restando in attesa di una vostra risposta

  3. daniele Scrive:

    io ed altri 6 commercianti come me,abbiamo presentato richiesta al comune per usufruire della possibilita’ di avere dei fondi al 50% ( 25% subito ed il restante 25% alla fine lavori) per poter fare dei lavori all’interno dei ns locali, soldi che il comune ha stanziato a fronte della realizzazione del progetto ” isole comm.li” che doveva mirare alla riqualificazione di un’area con evidenti problematiche economiche. abbiamo avuto esito positivo e i soldi ricevuti li abbiamo girati al soggetto ( colui il quale pensavo fosse un amico) tramite assegni bancari a titolo di anticipo lavori e acquisizione materiali vari. Il seguito puo’ immaginarlo……. a seguito di questa appropriazione indebita ma a mio avviso anche di incauto affidamento di denaro pubblico da parte nostra, visto che purtroppo nessuno compreso me ha chiesto informazioni su di lui ad es. sulla regolarita’ o meno del suo DURC prima di affidargli qualche soldino, volevo sapere nell’eventualita’ che costui possieda qualcosa a cui poterci aggrappare per cercare di reuperare il perduto, quanto tempo potrebbe passare per una causa civile e soprattutto quali potrebbero essere i costi per ognuno di noi nel caso in cui si farebbe un buco nell’acqua? e inoltre se si puo’ avere garanzia piena prima di iniziare una causa che non possa eventualmente trovare delle escamotages ( ad es. fare un atto di donazione verso qualcuno di un ipotetico appartamento)in seguito per evitare ulteriori batoste da parte nostra. lo so che a volte e’ difficile prevedere cio’ che un giudice stabilira’, ma non vorremmo incorrere neanche al sostenimento di altri oneri e ad’ un ennesima beffa. volevo sapere se il b……o rischia qualcosa anche penalmente…….. grazie in anticipo

  4. giulio rebesco Scrive:

    Buongiorno,

    Ho installato accessori e modifiche sul veicolo di un cliente per diverse migliaia di euro. Ora il cliente vuole ritirare il veicolo senza aver prima effettuato il pagamento a saldo e corredato di regolare fattura. Ho utilizzato l’art. 2756 cc per ritenere il veicolo fino al pagamento della fattura, ma ora il cliente minaccia di denunciarmi per appropiazione indebita del bene.

    Può farlo ? Anche se io sarei tutelato dall’art. 2756 cc ?

    Ringrazio per la Vostra gentile disponibilità.

  5. antonino Scrive:

    Salve ho dato da mettere dei bottoni ad un giubbotto tipo pelle alla mia donna delle pulizie, la quale si e’ trattenuta il giubbotto dicendomi che suo marito per sbaglio lo aveva dato a quelli che raccolgono per gente bisognosa. Cosa che e’ falsa per me, potrei denunciarla per appropiazione indebita? Grazie

  6. fabio Scrive:

    Salve, a giugno ho venduto una barca che mi é stata pagata con un assegno. Per via di una correzzione la banco me lo ha rimandato in dietro. Il nuovo padrone della barca si rifiuta di pagarmi. Nonostante il giudice abbia deciso che lui debba pagare scaduto il termine ancora niente soldi. Ora si proverà con il pignoramento. Posso denunciarlo per appropriazione indebita?

  7. franco Scrive:

    Salve la mia ex moglie che vive nella casa di mia proprieta, ha venduto una mia bicicletta da corsa di notevole valore senza chiedermi autorizzazione , ne niente.io me ne sono accorto solo quando mi sono recato nella mia casa per prendere tutti i miei oggetti e trasferirmi in un’altra abitazione.
    Posso denunciarla per appropriazione indebita.?
    Grazie

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