25 set

L’ex-moglie non si impegna a trovare un lavoro? L’assegno di mantenimento è ridotto

La cifra elargita dall’ex marito a titolo di assegno di mantenimento, può essere ridimensionata se l’ex moglie non si impegna a trovare un’occupazione anche a tempo parziale, a meno che la stessa non possa dimostrare una comprovata inabilità o difficoltà a trovare lavoro.

E’ questo il contenuto normativo che si desume dalla sentenza n. 11645/2012 emessa dalla Corte di Cassazione e con cui gli Ermellini hanno dato torto alla ex moglie di un ambasciatore  rigettando l’istanza presentata dalla donna a seguito della riduzione della cifra dell’assegno di mantenimento.

E’ questo il contenuto normativo che si desume dalla sentenza n.11645/2012 emessa dalla Corte di Cassazione e con cui gli Ermellini hanno dato torto alla ex moglie di un ambasciatore  rigettando l’istanza presentata dalla donna a seguito della riduzione della cifra dell’assegno di mantenimento.

In seguito al divorzio, il giudice dispone che l’ex marito (Ambasciatore Italiano in Sri Lanka) versi un assegno di mantenimento alla ex consorte (casalinga), quantificato nel 2003 in 1500 euro.

Nel 2005, l’ambasciatore richiede la revisione dell’assegno divorzile, affermando che:

-poiché ormai è in pensione non percepisce più l’indennità per la missione estera;

-contemporaneamente provvede anche al mantenimento della prima moglie e della figlia.

Il Tribunale di Sondrio, chiamato a giudicare in merito alla questione, respinge la richiesta dell’uomo, affermando che, questo percepisce comunque una pensione mensile pari a poco più di 5.000 euro, ha recentemente venduto un immobile e ha percepito un’ottima liquidazione. Inoltre, il minor reddito determinato dal mancato percepimento dell’indennità di missione, si compensa con i minori costi sostenuti dall’uomo per assolvere alle sue funzioni all’estero, per cui le condizioni economiche dell’uomo sono rimaste pressoché invariate.

A questo punto l’uomo impugna la sentenza in Appello e in questa sede i giudici della Corte d’Appello di Milano provvedono a  ridimensionare la cifra corrisposta, riducendo l’assegno da 1.500 a 1.000 euro.

Tale sentenza trova giustificazione in due motivi principali:

-l’assegno deve essere ridimensionato poiché, essendo stata tolta al marito l’indennità di trasferta, è proporzionalmente diminuita la sua capacità reddituale di mantenimento;

-in secondo luogo, la donna è ancora abbastanza giovane (poco più di 55 anni) per trovare un’occupazione, seppur precaria.

La donna, determinata a rivendicare le sue ragioni, presenta ricorso in Corte di Cassazione, adducendo una sequela di motivazioni volte a dimostrare la legittimità della sua richiesta. La prima Sezione Civile della Cassazione però, rigetta la sua richiesta, evidenziando l’infondatezza di tutte le motivazioni addotte dalla difesa, sposando in toto la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano e condannando inoltre la donna al pagamento di tutte le spese procedurali quantificate in euro 1.700 .

OkNotizie

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12 Commenti a “L’ex-moglie non si impegna a trovare un lavoro? L’assegno di mantenimento è ridotto”

  1. Massimiliano Scrive:

    L’ ex moglie, invece di 1.500 euro, nè prenderà 1.000 ma è pur sempre una bella cifra considerando che continuerà a non lavorare.

  2. fabrizio Scrive:

    Caspita! Potevano farla prima la sentenza…

  3. michela Scrive:

    Questa donna già dieci anni fa si è lasciata col marito: perchè non si è data subito da fare per trovare un lavoro? Con tutte le conoscenze e le relazioni che doveva avere come moglie di un ambasciatore (la loro vita sociale e relazionale doveva essere ben più brillante della media) non poteva rimediare qualche lavoretto? Ha ragione la Corte che le ha ridotto l’assegno.

  4. lixa Scrive:

    “la donna è ancora abbastanza giovane (poco più di 55 anni)…”
    Una bella notizia per tante di noi. Peccato che appena una donna si presenta in cerca di lavoro questo “abbastanza giovane” non vale più.

  5. michela Scrive:

    Parlando da donna separata, che non ha chiesto il mantenimento al coniuge, perchè è giusto che entrambi riescano a ricostruirsi una vita, dovrebbero rivedere la legge sul mantenimento al coniuge.
    Ci sono casi in cui i coniugi si separano consensualmente senza richiedere mantenimento, ma che, quando arrivano al divorzio, nonostante la situazione economica non sia variata, pretendono l’assegno divorzile; per non parlare poi di chi, per anni, si finge disoccupato per spillare i soldi all’ex marito.
    Dovrebbero porre, al massimo, un limite sullo stato di inoccupazione, chiaramente rapportato all’età dei coniugi, nel senso che, se un coniuge 25nne, che all’atto di separazione risultava disoccupato, separato da una decina di anni, arriva al divorzio ancora “disoccupato” e pretende l’assegno divorzile, non gli venga concesso, in quanto in 10 anni avrebbe dovuto trovare un’occupazione.

  6. Paolo Scrive:

    Parlo da padre separato che da circa 8 anni dall’omologazione della separazione non ho avuto ancora l’omologazione del divorzio che è tutt’ora in corso di giudizio e dato che da più di un’anno sono alla ricerca di una nuova occupazione e da più di 4 anni la mia situzione economica è peggiorata tant’è che nel ricorso per il divorzio ho richiesto la modifica delle condizioni di separazione con particolar modo all’esonero totale dell’assegno verso l’ex coniuge.
    In molti casi la situazione è che l’ex marito debitore nel caso non versi l’assegno di mantenimento all’ex coniuge incorre in sanzioni penali con eventuale arresto o pignoramenti…ma in nulla si ha risposta nel caso che l’ex coniuge avente diritto all’assegno abbia un’occupazione di lavoro stabile e che non abbia risentito minimamente in questi anni di crisi mentre il coniuge che debba pagare mensilmente l’assegno all’ex coniuge abbia oltre dei debiti da sanare e continui a pagare anche l’assegno all’ex coniuge occupata stabilmente con lavoro a tmpo indeterminato, si trovi in grosse difficoltà … è vero che che la parte più debole deve essere supportata da un assegno di mantenimento … ma se la situazione delle parte debole è di fatto del debitore … questo deve comportare solo ristrettezze mentre l’altra parte oltre ad uno stipendio ha anche un altro “sussudio”.
    Ringrazio per qualsiasi risposta a riguardo.

  7. ide Scrive:

    Per PAOLO.
    se un uomo non concorre al mantenimento dei figli viene messo in galera, se la donna non ha reddito e vive sottraendo i soldi che il padre passa per i figli va bene così.

    non c’è nulla di strano è la parità tra i sessi :)

  8. ernesto Scrive:

    Siamo nel 2014 ed ancora abbiamo una situazione di controversia relativa al mantenimento della ex coniuge o dell’ex coniuge che furbamente si licenzia e/o oppure non si impegna a trovare alcuna occupazione lavorativa, attendendo sul divano l’assegno del ex coniuge. E’ una vergogna. I Sigg.ri Ermellini dovrebbero ricordarsi che loro, percepiscono stipendi d’oro e pertanto ladovve privati di 1500,00 € il loro tenore di vita non muterebbe. Provino a pensare ad un povero impiegato pubblico che percepisce uno stipendio base di 1500,00 € e che deve pagare mantenimento alla ex coniuge di somme ingenti e superiori alle possibilità…. Perchè non emettono sentenze del tipo: ” Signora vada a lavorare visto che è abile e guadagna soldi con le proprie possibilità in quanto non diversamente abile ?” E’ una vergogna. Uno Stato democratico che vige ancora questo sistema antiquato ed adatto agli anni del dopoguerra !!!! Credo che sia opportuno rivedere detta Legge e per quanto possibile, al termine del contratto matrimoniale, ognuno dei coniugi debba provvedere al proprio sostentamento singolarmente, al di là della presenza dei figli. Molti ex coniugi, con particolare riguardo alle donne, si avvalgono della presenza dei figli per proseguire a mantenere sotto ricatto gli ex mariti pretendendo quel mantenimento del figlio , magari anche se maggiorenne. Bastaaaaa !!!!! Andate a lavorare anziché vivere alle spalle degli altri tipo sanguisughe ……..”

  9. paolone Scrive:

    Per Ide…grazie per la risposta anche se forse non ė corretta circa il quesito che ho posto…semplicemente lo ripeto che nella fattispecie di chi corrisponde un assegno all’ex coniuge quale asegno per lei ( quindi non per i figli ) e sebbene la ex moglie percepisca regolare stipendio…..nel caso l’ex marito quale lavoratore sutonomo perda il lavoro e non percepisca alcun assegno di mobilità o ammortizzatori sociali , debba corrispondere l’assegno all’ex coniuge ? Non trovo nulla a riguardo di sentenze circa questi casi in cui l’assegno faccia riferimento all’ex moglie e nel caso di perdita di lavoro di un lavoratore autonomo. Grazie per ogni suggerimento in merito

  10. sergio Scrive:

    Sono un dipendente pubblico e il mio stipendio è di 1200 euro .concordo con Ernesto, nella sua descrizione rivedo la mia situazione attuale. la mia ex moglie che dopo 14 anni di separazione, non ha mai cercato lavoro e aspetta l’assegno seduta sul divano. Io convivo con una donna la quale mi ha dato un bimbo che adesso a 6 anni. Purtroppo ho dovuto abbassare l’importo dell’assegno arbitrariamente a 150 euro mensili, da quando è nato il bimbo. La conseguenza è la richiesta della differenze non percepite, più gli interessi e le spese dell’avvocato, per un totale di circa 10.000,00 euro!!! Devo essere sincero, mi sento molto demoralizzato. Il suo avv. mi ha inviato una lettera di intimazione al pagamento tramite ufficiale giudiziario con la quale intima il pagamento della somma entro 10 gg, questo mi sta facendo cadere in depressione. in casa lavoro solo io e i soldi bastano a malapena a passare i primi giorni del mese. Adesso devo affrontare le spese di un avv. per la difesa ma credetemi, non ho un euro. Quante situazione come le mie, o peggio, capiteranno prima di modificare la legge?

  11. Dea Scrive:

    Io ho 44 anni. mi sono separata l’anno scorso. Ho dedicato 12 anni della mia vita a un uomo in carriera che partiva alle 4 del mattino e tornava alle 22, quando tornava presto. Mi sono sottoposta a cinque inseminazioni artificiali per concepire mia figlia. Ho sopportato per anni i genitori di lui e il loro rapporto con il figlio. Si doveva fare tutto in quattro. Vivevo in una casa che era la copia di quella dei miei suoceri. TUTTI i giorni lui telefonava ai suoi dalle due alle tre volte al giorno. Spendevo solo per la casa e per l’accudimento della famiglia. Traducevo free-lance testi tecnici in lingua inglese e russa. I miei pochi guadagni li mettevo sempre a disposizione della famiglia. Sono arrivata a dimagrire fino a 10 kili. Mi sono separata ed ora devo sentirmi in colpa perché vivo con mia figlia nella casa coniugale con mille euro? Lavoro a nero perché NON HO TROVATO UN LAVORO IN REGOLA. Prima di giudicare tante donne come me, informatevi. Le donne hanno subito per millenni sopprusi e discriminazioni. Vogliamo tornare indietro?

  12. alessia rossi Scrive:

    Salve…ho 50 anni faccio l’impiegata pubblica a 1200,00 euro e ho 2 figli (12 e 8 anni). Mio marito medico di base dall’oggi al domani mi ha lasciato per un’altra donna..Non sospettavo nulla.
    Ha tentato di portarmi via i figli, mi ha chiamato in separazione giudiziale…ha chiesto affido esclusivo e perizia psichiatrica ma non ha fatto i conti con il giudice che mi ha lasciato i ragazzi ed ha stabilito un buon assegno per loro e per me.
    Da allora mio marito, di animo cattivo, ha tentato di tutto per mettermi in difficoltà arrivando a picchiarmi con la compagna sotto casa…Da qui una CTU (una farsa che nulla ha modificato)
    Ma il giudice nulla ….i bambini stanno ancora con me…
    Mi vuole distruggere e prima di ogni udienza fa qualcosa per farmi saltare i nervi…perché io reagisca per dimostrare che sono una persona inaffidabile e aggressiva…
    Di tutto fa per ferirmi….ferendo anche i ragazzi che hanno persino attacchi di panico…
    Ho chiesto l’affido esclusivo perché un medico che si permette questo è un folle….ma penso non me lo daranno mai col risultato che, a causa della sua scorrettezza, io non riesco a gestire la mia famiglia e le necessità dei miei figli……Se una persona vuole farti la guerra sei costretto a difenderti…ma che fatica!!! Alessia

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