16 gen
Numerazione fatture 2013: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Per molte imprese l’anno nuovo è iniziato con un dubbio amletico: come fare con la numerazione delle fatture 2013?
Iniziare l’anno con la fattura numero 1 o proseguire con la numerazione progressiva delle fatture 2012? Questo è il dilemma!
Grazie al cielo l’incertezza non è durata molto, ma ha trovato presto una valida fonte chiarificatrice nella risoluzione 1/E dell’Agenzia delle Entrate.
Prima di analizzare il contenuto della risoluzione , però, può essere utile capire il motivo che ha spinto le imprese più o meno grandi a porsi questa domanda.
L’incertezza trae origine dalla modifica apportata all’articolo 21 del DPR 633/72, dall’articolo 1 lettera d, comma 324 L. 228/2012.
In realtà, la modifica della previgente normativa è stato un passo obbligato, reso necessario dall’esigenza italiana di adeguarsi alla disciplina comunitaria che, come è ben noto, non richiede l’azzeramento annuale del numero progressivo di fatturazione.
Secondo il nuovo disposto quindi, il corpo della fattura deve contenere dei dati obbligatori che ne consentano l’univoca identificazione e abbattano il rischio di duplicati delle numerazioni anche se in anni diversi.
Tra questi spiccano:
-la data di emissione;
-la numerazione progressiva e univoca.
Il nuovo articolo modificato aveva generato molti dubbi in merito alla tecnica migliore da adottare per operare nel rispetto della Legge.
In particolar modo, il concetto di univocità aveva dato vita alle più disparate presunzioni:
-Andare avanti nel 2013 con la numerazione progressiva adottata nel 2012?
-Ricominciare da 1, inserendo nel numero anche un riferimento identificativo dell’anno (1/2013)?
-Ricominciare la fatturazione inserendo semplicemente il numero 1?
Tra tanto fermento, a riportare un po’ di quiete ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione 1/E, ha fornito una salomonica soluzione.
Secondo quanto si apprende dalla lettura della risoluzione, infatti, fermo restando l’obbligo d’inserire la data d’emissione della fattura, le soluzioni sopra descritte sono tutte valide!
Infatti, a prescindere che:
-si opti per una numerazione progressiva che prosegue ininterrottamente per tutta la vita aziendale;
-si decida di ricominciare ogni anno dalla fattura n.1, affiancando però al numero progressivo l’identificativo dell’anno;
-ovvero si scelga di indicare semplicemente il numero 1;
il fondamentale criterio di identificazione univoca viene sempre rispettato.
Nel primo caso, l’univocità della fattura è garantita dall’ininterrotta numerazione dei documenti contabili che seguono l’ordine progressivo, ricominciando ogni anno con il numero successivo a quello conferito all’ultima fattura dell’anno solare precedente.
Nella seconda e terza ipotesi, ovvero nel caso in cui si mantenga la previgente numerazione progressiva per anno solare invece, l’univocità della fattura è garantita dalla presenza contestuale della data di emissione.




17 gennaio 2013 alle 19:36
Grazie dell’informazione,ma numerazione giusta o meno i pagamenti continuano a slittare
e a noi piccoli imprenditori non ci sta aiutando nessuno!!! Se dovessi risalire al n° dell’ultima fattura
pagata dovrei prendere la n° 57 del 30-05-12 le restanti 138 le sto ancora aspettando in + ho già
pagato iva e dipendenti.E quando vado in banca a chiedere un credito mi chiudono le porte in faccia
Altro che non dormire la notte.Mi auguro che le cose cambino al + presto (ci vorrebbe un miracolo)
non riesco ad immaginare che futuro potrò dare a mia figlia di 10 anni.Grazie per avermi dato modo di sfogarmi pur sapendo che non servirà a cambiare la difficile situazione.
Di nuovo GRAZIE FRANCESCO