4 feb
Inps e malattia: il cambio di domicilio si comunica via mail o via fax
La modifica del domicilio da indicare all’Inps durante il periodo di prognosi, viaggia a colpi di click.
Torniamo a parlare del processo d’informatizzazione che, sin dal 2012, ha progressivamente interessato diversi enti ed istituzioni. Le modifiche più interessanti hanno indubbiamente riguardato i rapporti tra Enti e cittadino. Molti uffici, infatti, (tra cui spiccano quelli dell’Inps e dell’Inail) hanno avviato un sensibile stravolgimento dei servizi offerti dal front-office.
Più precisamente, sfruttando il canale telematico per prestare assistenza ai cittadini, si è deciso di delocalizzare le risorse umane per potenziare l’attività di back office.
L’ulteriore passo verso la totale informatizzazione dei servizi d’assistenza è stato questa volta compiuto dall’Inps.
Con il messaggio INPS n.1290/2013, infatti, l’Ente Previdenziale ha comunicato che, durante il periodo di malattia, il dipendente che si troverà nella condizione di comunicare all’Inps la variazione dell’indirizzo in cui sarà reperibile per la visita fiscale, potrà farlo inviando alla sede Inps competente una semplice e-mail o un fax.
Chi potrà beneficiare del nuovo servizio di comunicazione?
Fermo restando l’obbligo per il datore di lavoro, di rispettare tutti gli adempimenti e di effettuare tutte le comunicazioni del caso, i soggetti interessati dalla novità sono tutti i lavoratori dipendenti privati che, per diversi motivi, durante il periodo di malattia hanno bisogno di risiedere in un domicilio differente rispetto a quello precedentemente indicato nel certificato medico di malattia.
Come e dove inviare la comunicazione di variazione?
-Inviare la comunicazione mediante posta elettronica : se avete deciso di optare per la comunicazione mediante l’invio all’Inps di una comunicazione via e-mail, potrete inviare la variazione dell’indirizzo a: “medicolegale.NOMESEDE@inps.it”. Ovviamente, dovrete avere l’accortezza di sostituire la dicitura NOMESEDE, con il nome della sede territorialmente competente.
-Inviare la comunicazione mediante fax : i soggetti che non vantano una particolare confidenza con gli indirizzi mail, potranno usufruire del servizio semplicemente inviando un fax.
Il numero a cui inviare la comunicazione dovrà essere scelto da ciascuna sede, optando per uno di quelli attualmente già disponibili, da destinare esclusivamente alle funzioni del personale addetto alla gestione delle visite mediche fiscali e della prossima procedura Savio. In seconda analisi, si potrà anche fare richiesta del servizio Fax Server ai referenti regionali, consultabili nella sezione intranet del sito seguendo questa procedura: Home; Servizi Voip, Fax Server, referenti regionali.
In tal caso, i referenti provvederanno a creare un numero fax server che sarà collegato alla casella di posta elettronica medicolegale.NOMESEDE@inps.it
Il nuovo numero dovrà essere comunicato entro e non oltre il 31 gennaio 2013, alla direzione centrale delle prestazioni a sostegno del reddito, per consentirne la diffusione tra gli utenti del sito Inps.




5 febbraio 2013 alle 12:01
E’ UNA VERGOGNA
HO AVUTO UNA LOMBO CRURO SCIATALGIA A SETTEMBRE DEL 2012 . LA PRIMA SETTIMANA
SONO STATA VISITATA DEL MEDICO DELL’INPS A CASA.
DOPO 15GG , HO PRESO APPUNTAMENTO CON UN MEDICO PRIVATO NON SAPENDO CHE
DOVEVO COMUNICARE LO SPOSTAMENTO . AL MOMENTO DELLA VISITA E’ ARRIVATA A CASA LA SECONDA VISITA MEDICA .TROVANDO NELLO STUDIO DEL MEDICO SONO STATA CONTATTATA ED ENTRAMI I MEDICI HANNO COMUNICATO TELEFONICAMENTE DELLA MIA MALATTIA E IL MEDICO INPS MI HA RIFERITO CHE NON C’ERANO PROBLEMI E CHE IL GIORNO SUCCESSIVO CON LA DICHIRAZIONE DEL MIO MEDICO MI DOVEVO PRESENTARE ALL’ASL.
ALL’ASL IN GIORNO SUCCESSIVO ALLE ORE 8:00 ,IL MEDICO DI TURNO HA CONFERMATO
CHE NON ERO IN GRADO DI RIPRENDERE IL LAVORO .
TUTTI I DOCUMENTI CON RELATIVE DICHIARAZIONI SONO STATE INOLTRATE VIA MAIL
ALL’INPS.
RICEVO A CASA , MOLTO STUPITA , LA RACCOMANDATA CHE NON MI VENIVANO ACCETTATI I GIORNI DI CONVALESCENZA .
E’ ASSURDO QUELLO CHE MI E’ SUCCESSO E RIMANGO ANCORA PIU’ STUPITA , QUANDO
L’INPS CON NON CREDE ALLA DICHIARAZIONE DEL MEDICO DELL’ASL .
NON HO FATTO NESSUN RICORSO , PERCHE SONO VERAMENTE DISPIACIUTA IL MODO IN CUI VIENA TRATTATA UNA PRATICA . FACCIO PRESENTE CHE DA 30 ANNI NON HO MAI FATTO UN CERTIFICATO MEDICO E PERTANTO NON CONOSCEVO MANCO LA PRASSI .
ATTENDO VS. COMMENTO ,