5 mar

Dimissioni volontarie: indennità di disoccupazione per il primo anno di vita del bambino

In risposta ad un dubbio nutrito dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, nel caso in cui il genitore lavoratore presenti delle dimissioni volontarie, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, questo potrà beneficiare dell’indennità di disoccupazione, fino al compimento dell’anno di età del bambino, vale a dire per tutto il periodo in cui il mantenimento del posto di lavoro è garantito dalla Legge.

Analizziamo più nello specifico la richiesta da cui è scaturita la precisazione del Ministero del Lavoro.

 L’Ordine dei Consulenti del Lavoro domanda:

Più precisamente, alla stregua delle ultime modifiche apportare dalla Riforma Fornero circa la convalida delle dimissioni presentate dal genitore nel primo triennio di vita del piccolo, l’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, aveva portato alla luce un dubbio ossia:

“se il genitore lavoratore si dimette volontariamente, può comunque usufruire dell’indennità di disoccupazione?”

Il Ministero del Lavoro risponde:

Nell’intento di fornire una risposta quanto più possibile dettagliata, il Ministero del Lavoro ricorda innanzi tutto l’arco temporale in cui vige per il datore di lavoro il divieto di licenziamento della madre lavoratrice.

Tale divieto, posto a tutela delle lavoratrici madri, vige dall’inizio della gestazione e permane per tutto il periodo di gravidanza e nel post partum, fino al compimento dei 12 mesi di età dei bambino.  Durante tale periodo inoltre, la dipendente non può essere nemmeno sospesa dall’attività lavorativa o posta in mobilità in seguito ad un licenziamento collettivo. Le uniche due ipotesi fatte salve sono rispettivamente:

-il caso in cui sia sospeso l’intero processo produttivo del reparto in cui lavora la dipendente;

-il caso di cessazione dell’attività aziendale.

 Dimissioni nel periodo protetto. Indennità solo per un anno

Dopo questa analitica premessa dunque, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entra nel vivo del problema e precisa che tanto la madre quanto il padre lavoratore possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione prevista nei casi di licenziamento, a patto che abbiano presentato al datore di lavoro regolare comunicazione di disoccupazione o che siano stati licenziati entro i primi 12 mesi di vita del piccolo.

Conclusioni

Alla luce della risposta fornita quindi, si può affermare che le novità apportate dalla Riforma Fornero non hanno sostanzialmente modificato il periodo in cui si può beneficiare delle indennità di disoccupazione.

Prevedendo un arco temporale pari ai tre anni successivi alla nascita del bambino per poter convalidare la risoluzione consensuale del rapporto e delle dimissioni, infatti, il Legislatore ha semplicemente voluto riservarsi la certezza che il rapporto che sta per cessare sia effettivamente  risolto per volontà della lavoratrice e non per costrizione da parte del datore di lavoro.

Garanzia quindi che non influisce in alcun modo sul riconoscimento dell’indennità di disoccupazione; indennità di cui il lavoratore potrà beneficiare fino al compimento di un anno di età del figlio.

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84 Commenti a “Dimissioni volontarie: indennità di disoccupazione per il primo anno di vita del bambino”

  1. daniela Scrive:

    questo vale anche per un contratto a progetto?

  2. franci Scrive:

    IO SONO RIMASTA A CASA FINO AL COMPIMENTO DEI 14 MESI DI MIO FIGLIO USUFRUENDO PRIMA DELLA MATERNITA’ OBBLIGATORIA, POI DI QUELLA FACOLTATVIA ED INFINE DI VARI MESI DI ASPETTATIVA SENZA STIPENDIO…EMOTIVAMENTE E’ MOLTO PESANTE PER ME LASCIARE MIO FIGLIO LA MATTINA E RIVEDERLO LA SERA E SENTIRE CHE LUI CHIAMA MAMMA LA TATA MA CHE POSSO FARCI???? OGGI SI PUO’ MAI RINUNCIARE AD UNO STIPENDIO ?? PER ORA DEVO FARE SACRIFICI SPERANDO UN DOMANI DI ESSERE NELLE CONDIZIONI DI CHIEDERE UN PART-TIME..PER ORA NON E’ IL MOMENTO :(

  3. Camilla Scrive:

    Buonasera,

    qualcuno sa dirmi se in riferimento ai contratti a progetto c’è da parte del datore di lavoro l’obbligo di non licenziare o interrompere il rapporto fino al 3° anno di vita del bambino?
    Nel mio caso il rapporto si è chiuso in seguito alla nascita del bambino avvenuta a Gennaio 2013 in quanto il contratto aveva durata fino a Dicembre 2012 ma era stato sospeso per la maternità obbligatoria circa un mese prima.

    Grazie.

  4. Redazione Scrive:

    RISPOSTA A CAMILLA

    A decorrere dal 7 novembre del 2007, anche le lavoratrici iscritte alla Gestione
    Separata dell’Inps hanno l’obbligo di astenersi dall’attività durante
    gli stessi periodi previsti per le lavoratrici dipendenti.
    L’astensione obbligatoria dal lavoro non è prevista, invece, per le lavoratrici
    autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone e mezzadre,
    imprenditrici agricole professionali) assicurate alle relative gestioni
    Inps; tali lavoratrici, inoltre, non hanno diritto all’interdizione anticipata/
    posticipata del congedo di maternità.
    ATTENZIONE: Per le collaboratrici coordinate e continuative, nonostante la
    legge 388/2000 preveda la tutela della maternità nelle stesse forme e
    modalità previste per le lavoratrici dipendenti, l’Inps ha stabilito che non
    sussista l’obbligo di astensione dal lavoro nei 2 mesi precedenti e nei 3
    mesi successivi al parto; inoltre, non sono ipotizzabili indennità per
    “interdizione anticipata”.
    Per le collaboratrici a progetto, il decreto attuativo 276/03 stabilisce la
    sospensione dal lavoro, con proroga del contratto, per 180 giorni.
    Marco Lovato, Consulente del lavoro
    via Gramsci, 26
    37138 Verona (VR)
    Tel. 045569621 – Fax. 045564578
    marco@studiolovato.nethttp://www.studiolovato.net

    http://www.professionisti.it/cerca/lovato/italia

  5. Manuela Scrive:

    Buona sera!
    La mia bambina è nata a febbraio 2012 e il mio datore di lavoro mi ha lasciata a casa a settembre 2012 allo scadere del contratto a tempo determinato.
    Avrebbe dovuto tenermi fino a febbraio 2013, ovvero al compimento dell’anno della bambina?

  6. Redazione Scrive:

    Il comportamento del Suo ex datore di lavoro è stato corretto. Il contratto a tempo determinato scade comunque alla data prevista.

    Dott. Claudio Zaninotto
    Via Roma, 35
    27026 Garlasco (PV)
    Tel. 0382801035 – Fax. 0382801046
    garlasco@zanvil.ithttp://www.studiozaninottoevillani.com

    http://www.professionisti.it/cerca/zaninotto/italia

  7. laura Scrive:

    Buongiorno, vorrei essere sicura di aver capito correttamente. Ho un bimbo di 3 mesi ed usufruisco della maternità facoltativa fino al 28 agosto cioè i 9 mesi del bimbo. Il mio posto di lavoro si trova distante. la mia domanda è: se mi licenzio il 29 agosto 2013 ho diritto all’indennità di disoccupazione per i 3 mesi successivi , cioè al compimento dell’anno e poi basta. giusto? grazie mille

  8. Redazione Scrive:

    Risposta a Laura:
    Sì, mi pare proprio che abbia capito giusto.
    Posto che il diritto all’indennità spetta in caso di disoccupazione involontaria, vi sono delle eccezioni. Una di queste è la tutela della maternità sino all’anno di vita del bambino.
    Dott. Claudio Zaninotto Via Roma, 35
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  9. veronica Scrive:

    Buonasera.
    Dal 4 marzo sono in maternità facoltativa, essendo mia figlia nata il 4 dicembre 2012. Sono una lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato…il punto è che il mio datore di lavoro non mi paga da dicembre 2012, evitando di rispondere al telefono o chiudendosi in bagno per nascondersi (sono veramente senza parole!); quindi, oltre all’indennità di maternità, non sto percependo neppure gli assegni al nucleo familiare. L’impiegata Inps della mia città mi ha detto un paio di mesi fa che, se mi dimettessi, non avrei diritto nè a indennità di disoccupazione, nè ad assegni familiari…ma leggendo sopra, mi pare di capire che non sia così! Ora, visto che comunque i soldi non arrivano, avrei intenzione di dimettermi in ogni caso e affidare il “recupero” degli arretrati ad un sindacato, ma sapere che non rimarrei senza entrate (visto che, sicuramente, gli arretrati non arriveranno subito) mi lascerebbe un po’ più serena.
    Grazie.

  10. Agnese Scrive:

    Salve, avrei bisogno di un chiarimento. La mia maternità facoltativa scade il 16 Aprile. Oggi ho parlato con i miei datori di lavoro che mi hanno detto chiaramente che al compimento dell’anno del bambino sarebbero obbligati, per brusco calo di lavoro, a licenziarmi. Mi hanno fatto presente però che nel caso io dia le dimissioni, percepirei 8 mesi di disoccupazione del mio orario pieno. Ma funziona ancora cosi, o la legge Fornero ha portato dei cambiamenti? Che diritti abbiamo fino ai 3 anni del bambino? Invece nel caso io voglia rientrare, avrei un orario ridotto ( da 40 a 12), quindi a Luglio mi si spetterebbe una disoccupazione molto minore. Mi permetto di chiedere un consiglio, che scelta è meglio fare. Grazie mille per la disponibilità.

  11. Redazione Scrive:

    RISPOSTA A VERONICA:
    Buongiorno,
    la Corte Costituzionale ha stabilito nel lontano 2002, che le dimissioni per giusta causa non sono riconducibili alla libera scelta del lavoratore, provocando uno stato di disoccupazione involontaria. Di conseguenza vige il diritto all’indennità ordinaria di disoccupazione, agricola e non agricola, oggi assorbiti dagli istituti dell’ASpI e mini ASpI.
    L’Inps ha chiarito che si considerano “per giusta causa” le dimissioni determinate dai seguenti eventi:
    – mancato pagamento della retribuzione;
    – aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
    – demansionamento (salvo le ipotesi di accordo sindacale per evitare la perdita del lavoro);
    – mobbing;
    – comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente.
    Lei ha quindi diritto all’indennità, considerando inoltre che il datore di lavoro sta trattenendo somme erogate da terzi.

    Dott.ssa Donatella Chiomento, Consulente del Lavoro
    via Cavalli, 30
    10138 Torino (TO)
    Tel. 0114332231 – Fax. 0114474888

    info@studiochiomento.ithttp://www.studiochiomento.it

    http://www.professionisti.it/cerca/chiomento/italia

  12. Redazione Scrive:

    RISPOSTA AD AGNESE:
    Con gli elementi a disposizione è difficile dare una risposta organica.
    E’ il caso, però, di chiarire che l’indennità di disoccupazione, o la nuova ASpI, viene erogata in caso di disoccupazione involontaria, quindi non nella fattispecie delle dimissioni volontarie come prospettato. Dimissioni, tra l’altro, che dovrebbero essere frutto della volontà della lavoratrice e confermate presso le autorità competenti.
    Il passaggio da tempo pieno a part-time è cosa lecita purché frutto della concorde volontà delle parti, e non di una sola.
    Per quanto riguarda il prospettato licenziamento dopo lo scadere dell’anno di età del bambino, motivato dal brusco calo di lavoro, è un comportamento lecito e, purtroppo, comprensibile dati i tempi che corrono, ma dovrà essere dimostrato.
    Difficile dare un consiglio. Accade talvolta che la miglior scelta … sia quella di non scegliere.
    Cordialmente
    Dott. Claudio Zaninotto
    Studio Associato Dott. C. Zaninotto & Rag. M. Villani
    Via Roma, 35
    27026 Garlasco (PV)
    Tel. 0382801035 – Fax. 0382801046

    garlasco@zanvil.ithttp://www.studiozaninottoevillani.com

    http://www.professionisti.it/cerca/zaninotto/italia

  13. Angela Scrive:

    Ho un contratto a tempo indeterminato e attualmente mi trovo in congedo parentale. Mia figlia il 10/04/2013 farà un anno per consegnare le dimissioni volontarie: qual’è la procedura?
    Devo dare un preavviso al datore di lavoro? Come faccio a sapere di quando?

  14. Redazione Scrive:

    RISPOSTA AD ANGELA:
    La procedura è semplice. E’ sufficiente che Lei comunichi su un comune foglio di carta, meglio se scritto di suo pugno, la Sua volontà di cessare il rapporto di lavoro in una certa data.
    In seguito, come previsto dalla legge, il datore di lavoro Le chiederà di confermare le sue dimissioni.
    Per quanto riguarda il preavviso, questo va dato, ma la sua durata dipende dal CCNL applicato e questa la può chiedere al Suo datore di lavoro.
    Tenga conto del fatto che il Suo datore di lavoro potrebbe anche dispensarla, totalmente o parzialmente, dal prestare attività lavorativa durante il periodo di preavviso.
    Cordialmente
    Dott. Claudio Zaninotto
    Via Roma, 35
    27026 Garlasco (PV)
    Tel. 0382801035 – Fax. 0382801046
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  15. Redazione Scrive:

    La procedura è semplice. E’ sufficiente che Lei comunichi su un comune foglio di carta, meglio se scritto di suo pugno, la Sua volontà di cessare il rapporto di lavoro in una certa data. In seguito, come previsto dalla legge, il datore di lavoro Le chiederà di confermare le sue dimissioni. Per quanto riguarda il preavviso, questo va dato, ma la sua durata dipende dal CCNL applicato e questa la può chiedere al Suo datore di lavoro. Tenga conto del fatto che il Suo datore di lavoro potrebbe anche dispensarla, totalmente o parzialmente, dal prestare attività lavorativa durante il periodo di preavviso.
    Dott. Claudio Zaninotto, Studio Zaninotto e Villani

  16. Antonio Scrive:

    Salve Dottore, io e la mia compagna aspettiamo una bambina che nascerà a luglio 2013, lavoriamo a Bologna ma io sono siciliano e lei campana.
    Dato il periodo finanziario poco promettente, abbiamo deciso che a luglio andremo a vivere da me in sicilia lasciando il lavoro a bologna che non ci permette più di vivere.
    Se noi diamo le dimissioni alle nostre rispettive aziende per giusta causa, vista la nascita della bambina,possiamo usufruire dell’indennità di disoccupazione?

  17. Redazione Scrive:

    Risposta:
    Innanzitutto le dimissioni per i motivi detti non integrano una “giusta causa”. Si tratta di normali dimissioni. Conseguentemente, non spetta l’indennità di disoccupazione.
    Dott. Claudio Zaninotto, Studio Zaninotto e Villani

  18. tania filippi Scrive:

    Salve vorrei porre una domanda, mio marito è stato operaio presso una ditta di cartongesso per 5 anni, parte del tempo è stato a nero, altri pochissimi mesi è stato assunto come borsista, infine da ottobre a marzo assunto a tempo inditerminato, a fine lavoro il datore di lavoro lo ha costretto a licenziarsi facendogli firmare le dimissioni, naturalemente ora è dissocupato, è coperto da legge 407 quali agevolazioni ci sono per lui? fiscalmente l’ho a carico io.saluto

  19. Ilaria Scrive:

    Buongiorno, ho un dubbio su cui devo avere spiegazioni sono in maternità facoltativa dal 21/12/2012 perciò ho effettuato per ora 5 dei 6 mesi che prevede la maternità facoltativa questi 5 mesi scadranno il 22/05/2013, visto che il mio bimbo compirà 12 mesi il 27/07/2013 sono dipendente con contratto a tempo indeterminato ho saputo che il mio datore di lavoro sta effettuando i colloqui per rimpiazzarmi!!
    Ora ho letto che una madre ha facoltà di dimettersi entrò il primo anno di età del bambino ha anche diritto alla disoccupazione… Questo è vero?
    Se il 22/5/2013 presentassi le mie dimissioni senza usufruire dell’ultimo mese di maternità facoltativa e presentassi richiesta di indennità di disoccupazione la otterrei oppure no?
    Le chiedo di farmi sapere a cosa vado incontro e quali sono le mie alternative.
    La saluto cordialmente

  20. laura Scrive:

    Buongiorno,
    avrei due quesiti da fare:

    1) aspetto un bambino da un mese e presto dovrò andare in interdizione, ho delle mensilità scoperte antecedenti all’interdizione perché la mia azienda è in crisi, se dovessi dimettermi per giusta causa dopo essere andata in interdizione cosa mi paga l’inps l’interdizione fino al 7° mese, poi la maternità fino al 3° mese di vita del bambino e poi 8 mesi di disoccupazione giusto?

    2) la mia amica percepisce la disoccupazione da 15 gg, ha scoperto di essere incinta, l’inps cosa gli copre? solo la maternità dal 7° mese di gravidanza al 3° mese di vita del bambino bloccando momentaneamente la disoccupazione? e se non dovesse stare bene potrebbe richiedere l’interdizione all’inps sospendendo la disoccupazione?

    Nell’attesa di un suo cortese riscontro le auguro una buona giornata.

  21. Andrea Scrive:

    Buongiorno,
    viene menzionata anche la possibilità che sia il padre lavoratore a dare dimissioni volontarie, mantenendo il diritto all’indennità di disoccupazione. Vi sono regole specifiche? Mia moglie è lavoratrice dipendente presso la PA.
    Grazie

  22. mery Scrive:

    Salve
    sono una quasi mamma, dato che ad ottobre nascerà la mia bimba.
    In primis sono una lavoratrice con contratto indeterminato, categoria cameriera di sala in una pizzeria. A causa di alcuni rischi i salute sono in gravidanza a rischio praticamente dal 2 mese di gravidanza. Purtroppo i miei datori di lavoro non sono stati felici di questa cosa e mi hanno chiesto di licenziarmi, promettendomi che poi una volta che sarebbe nata la bimba, dopo qualche mese sarei potuta ritornare (?). Io non ho voluto farlo e da li è cominciato il finimondo (da parte loro), causandomi non pochi disagi a livello emotivo.
    Attualmente mi pagano lo stipendio, ma sono convinta che quando dovrò ritornare (credo a gennaio) praticamente mi faranno patire le pene dell’inferno sul lavoro. Questa cosa mi mette ansia e sinceramente vorrei licenziarmi, ma nel caso, quali diritti ho? Potrò avere la disoccupazione? Potrei chiedere di scendere ad un accordo tra le parti se per legge non posso licenziarmi? Vi chiedo un parere, grazie!

  23. Laura Scrive:

    Salve, sono Laura la mia bimba ha quasi due mesi e sto pensando visto che ho gia’ un’altra bimba di 3 anni di dimettermi.
    E’ vero che appena inizia la facoltativa se mi dimetto avrei diritto alla disoccupazione?
    Quale sarebbe l’importo percepito in percentuale? Qualcuno sa indicarmi la procedura?
    Mi hanno detto che devo andare al Ministero del Lavoro, e’ vero?
    Sarà sicuro che fino all’anno d’eta’ percepiro questa indennita’?
    Non posso permettermi di restare senza stipendio.
    Ho un altro quesito, nel periodo dimissionario va lavorato?

  24. Giosi Scrive:

    Buongiorno, ho un’attivitá artigianale attualmente sospesa perché sono impossibilitata a lavorare per problemi di salute e la mia collaboratrice a tempo indeterminato é in maternitá a rischio.
    Come puó immaginare il negozio chiuso da quasi 4 mesi mi ha rovinato non poco e cedere é difficile, in piú con una dipendente in maternitá.

    Devo chiudere per forza l’attivitá per licenziarla?
    O rientra nel caso di sospensione dell’intero reparto produttivo?

  25. daniele Scrive:

    Ho presentato domanda di disoccupazione (miniaspi) il 1/8/2013. Attualmente non so se la potro’ ricevere.
    Ipotizzando di sì, in data 9/9/2013 ho ricevuto un contratto di assunzione fino al 31/12/2013, pero’ ho lavorato solo 1 giorno motivo: ritengo il lavoro non adatto a me visto che ero in un macello dove ammazzano tacchini.
    Allora ho deciso di lasciare questo lavoro, ma mi è stato detto che devo fare le dimissioni volontarie.
    Queste dimissioni volontarie mi faranno sospendere o annullare l’eventuale DISOCCUPAZIONE miniaspi che ho richiesto il 1/8/2013?
    Grazie

  26. francesca Scrive:

    Buonasera,
    il mio bimbo ha compiuto a Luglio 2012 1 anno…non rientrai al lavoro (presi 1 mese di aspettativa) dopo varie vicissitudini, pressioni mentali e quant’altro, a settembre 2012 mi licenziai “volontariamente”. Ovviamente senza poter aver alcun sussidio poiché per l1 mese non ne avevo più diritto. La mia domanda è: sono disoccupata e iscritta alle liste di collocamento da oltre 6 mesi, purtroppo non ho trovato nulla… Ho diritto ad un assegno di disoccupazione, un contributo per il mio bimbo… Dopo quasi 8 anni di lavoro a tempo indeterminato mi sono dovuta licenziare….e questo mio licenziamento “volontario” pregiudica qualsiasi aiuto economico?! Il mio compagno è un lavoratore autonomo e non può avere nemmeno gli assegni famigliari, nonostante il reddito modesto! Grazie.
    Cordiali saluti.

  27. Marco Scrive:

    Salve la mia compagna è stata assunta nell’aprile del 2012 ed ha partorito il 25 agosto 2012.
    Dopo aver fatto la maternità obbligatoria ha richiesto la facoltativa fino al 3 agosto 2013.
    Dopodichè si è messa in permesso non retribuito finora.
    Il suo titolare le dice che non c’è abbastanza lavoro per farla rientrare, ma non ha ancora 2 anni di contribuzione per ottenere l’indennità di disoccupazione. Qualcuno le ha suggerito di mettersi in malattia per 7 mesi fino ai 2 anni compiuti.
    Direi che è un idea malsana da tutti i punti di vista, tra l’altro abbiamo altri 2 figli ed una malattia è soggetta ad orari e restrizioni dai risvolti poco ortodossi per non dire illegali. Esiste la possibilità di avere qualche indennità aspi o miniaspi?
    E’ da gennaio che il suo datore non le versa nemmeno gli assegni familiari.
    grazie

  28. Anto Scrive:

    Buongiorno,
    sono un lavoratore padre, ho presentato dimissioni dall’azienda per la quale lavoravo prima e sono stato assunto in un’altra azienda. Ho due figli che hanno meno di un anno e non ho fruito di congedo di paternità.
    E’ vero che non devo dare preavviso, ovvero che il datore di lavoro non può trattenersi da quello che mi spetta alla cessazione del rapporto, l’equivalente della paga relativa al mancato preavviso?
    Ho sentito pareri contrastanti in merito.
    Ringrazio anticipatamente.

  29. Redazione Scrive:

    RISPOSTA AD ANTO DEL DOTT. GIANLUCA ANSELMI

    Ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. n. 151/2001, le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine del congedo di maternità, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. La norma, pertanto, in generale trova applicazione solo per le lavoratrici e non per i lavoratori. In caso di fruizione del congedo di paternità, il divieto di licenziamento trova però applicazione anche al padre lavoratore per la durata del congedo stesso e si estende fino al compimento di un anno di età del bambino.
    Si ricorda a tal proposito che il congedo di paternità spetta, per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua, al padre lavoratore dipendente subordinatamente al verificarsi di una delle condizioni di cui all’art. 28, D.Lgs. n. 151/2001 (decesso o grave infermità della madre, abbandono, affidamento esclusivo), nonché in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che vi rinunci anche solo parzialmente (INPS circ. n. 16/2008).
    Allo stesso modo, in caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste dalle disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento (es. indennità di disoccupazione), solo se abbia presentato la richiesta di dimissioni o sia stata licenziata entro il compimento di un anno di età del figlio (ML interpello n. 6/2013; INPS circ. n. 128/2000).
    La disposizione trova applicazione anche al padre lavoratore che ha fruito del congedo di paternità e nel caso di adozione e di affidamento, entro un anno dall’ingresso del minore nel nucleo familiare. Naturalmente nel caso di dimissioni in esame la lavoratrice o il lavoratore non sono tenuti al rispetto del preavviso contrattuale.
    Pertanto, tutti i suddetti diritti possono essere acquisiti solo nel momento in cui lei abbia usufruito del congedo di paternità, in sostituzione della madre”
    Cordiali saluti
    Dott. Gianluca Anselmi, Consulente del lavoro
    Via G. Carducci, 36
    20123 Milano (MI)
    Tel. 0236630232 – Fax. 0236630240 http://www.professionisti.it/cerca/anselmi/italia

  30. Elisa Scrive:

    Buongiorno,

    dal 6 ottobre 2012 ho avuto un contratto a tempo indeterminato fino al 3 ottobre 2013, data in cui ho presentato le dimissioni volontarie. Dalla data del 2 ottobre mi trovo in astensione obbligatoria (8 mesi di gravidanza).
    In data 5 ottobre ho firmato un nuovo contratto della durata determinata di un solo mese.
    La mia domanda è:
    Allo scadere di quest’ultimo e recente contratto presenterò domanda di disoccupazione, che so bene partirà dopo l’astensione obbligatoria (ovvero dopo i 3 mesi dalla nascita della bimba). A seguire, ovvero dal 4 mese e fino ad un anno di età della bimba, godrò dunque della disoccupazione? Devo fare riferimento all’ASPI trovandomi in condizione di maternità, o il calcolo sarà fatto con miniAspi, poichè avrei in totale solo 13 mesi di contribuzione?

    Ringrazio anticipatamente.

  31. marianna Scrive:

    Salve, vorrei dei chiarimenti riguardo alla domanda di disoccupazione a una neo mamma.
    Lavoro da circa 5 anni in un negozio di abbigliamento, e sono in maternità obbligatOria da Giugno e avrà termine a novembre. Al mio rientro ( novembre) vorrei dare le dimissioni perché la mia bambina e piccola e anche perché l’allatto al seno, non avendo dei orario per questa causa e anche perche non ho nessuno che ppuò tenerla fino al mio rientro dato che il lavoro mi tiene tutto il giorno fuori.
    Quindi posso fare la domanda di disoccupazione?
    Grazie mille

  32. mario Scrive:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se padre lavoratore a tempo indeterminato con un bimbo di 9 mesi, dando le dimissioni volontarie mi spetterebbe la disoccupazione. Se si in base a che legge e articolo?
    Grazie Cordiali Saluti

  33. anna Scrive:

    Buonasera,
    sono mamma di 2 bimbi (30 mesi uno e 9 l’altra) ho un contratto a tempo indeterminato ma su turni, ingestibile con due figli, il mio compagno fa i turni pure lui. Quando 3 anni fa ero in gravidanza il ginecologo mi ha messo in gravidanza a rischio e da allora non sono ancora rientrata al lavoro, nel frattempo i miei colleghi sono stati licenziati e poi riassunti da un gestore x poter avere meno di 15 dipendenti, mentre io sono ancora con l’azienda del marchio di 1400 dipendenti.
    Io mi sto chiedendo se licenziandomi entro il 21 gennaio quindi quando mia figlia compirà 1anno se avrò diritto alla disoccupazione o no e in più se non mi licenziassi ma rientrassi al lavoro (attualmente sono in ferie fino al 4 gennaio) mi possono licenziare se ancora non ha 1 anno mia figlia? Dato che x tornare al lavoro dovrei fare questo passaggio.

  34. MariAnto Scrive:

    Buongiorno,
    mia figlia è nata il 12 maggio 2013, ho usufruito dei 3 mesi di maternità obbligatoria dopo il parto, e ora sono in quella facoltativa al 30%, fino al 30 novembre. Da quello che ho capito se io mi dimettessi dal 1 dicembre 2013 potrei usufruire dell’indennità di disocc. sino al compimento del 1° anno di vita di mia figlia, quindi 12 maggio 2014, oppure potrei dimettermi ad es. anche un mese prima del compimento di 1 anno di mia figlia e potrei avere l’indennità di disoccupazione per successivi 6 o 8 mesi? Sono andata ad informarmi presso i sindacati e loro mi hanno detto questa cosa, ma poi leggendo su internet ne capisco una diversa.
    Grazie per la precisazione.

  35. GIOVANNA Scrive:

    Buonasera, sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato,ho rassegnato le mie dimissioni volontarie perchè dopo aver accordatomi un part-time, il datore di lavoro ha influito negativamente sulla mia persona a livello psicologico (non ha completamente accettato la mia richiesta ed ogni occasione era buona per umiliarmi ) e inoltre ha ridotto il mio livello di inquadramento lavorativo. Ho presentato le mie dimissioni e convalidate in data 29/10/2013. L’ultimo giorno di preavviso sarà il 28/11/2013. Ma nel frattempo sono rimasta incinta. Quali indennità, se mi spettano, potrei chiedere?
    Grazie infinite

  36. carola Scrive:

    Salve ho dato dimissioni volontarie dopo 3 mesi dalla nascita della mia bimba, dovevo andare a lavorare in altra azienda ma alla fine non mi hanno assunta. Essendomi licenziata con convalida per passaggio altra azienda visto che la mia bimba ha 4 mesi posso chiedere l’indennità di disoccupazione?

  37. ELISA Scrive:

    Buongiorno nei prossimi giorni dovrò dare le dimissioni per giusta causa, ho terminato maternità obbligatoria e facoltativa, la mia bambina compirà l’anno il 11/01/2014 sono al corrente che se do le dimissioni entro il compimento dell’anno potrò percepire 1 anno di disoccupazione a c.a. € 800 è vero? Devo aggiungerlo nella lettera di dimissioni? Se si come posso esporlo?

  38. marianna Scrive:

    Buonasera,
    Sono una lavoratrice a tempo indeterminato. Attualmente sono in congedo parentale e il 15 gennaio finiscono i 6 mesi del congedo. Ho un bimbo di quasi 8 mesi e vorrei sapere se rassegno le dimissioni ho diritto alla disoccupazione? Devo presentare un preavviso o posso dimettermi quando termina il congedo? Se ho capito bene entro un anno di vita di mio figlio posso percepire la disoccupazione? Quindi mi spetterebbero 4 mesi? Purtroppo mi sono trasferita in un’altra città x il lavoro di mio marito e non sono riuscita ad ottenere il trasferimento.
    Grazie x la disponibilità.

  39. Redazione Scrive:

    Come noto, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. n. 151/2001, le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine del congedo di maternità, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. Durante il periodo nel quale opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice o il lavoratore non possono essere sospesi dal lavoro, salvo il caso che sia sospesa l’attività dell’azienda o del reparto cui essa è addetta, sempreché il reparto stesso abbia autonomia funzionale
    L’art. 4, comma 16, della L. n. 92/2012, prevede la convalida del servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente per territorio della risoluzione consensuale del rapporto o della richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dalle comunicazioni di cui all’art. 54, comma 9, del T.U. A detta convalida è sospensivamente condizionata l’efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro.
    In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste dalle disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento (es. indennità di disoccupazione/Aspi), solo se abbia presentato la richiesta di dimissioni o sia stata licenziata entro il compimento di un anno di età del figlio.
    La lavoratrice, entro l’anno di vita del bambino, nel caso di dimissioni non è tenuta a rispettare il preavviso contrattuale. Sarà, anzi il datore di lavoro a dover pagare la relativa indennità sostitutiva, poiché in tali casi la lavoratrice gode di un trattamento equivalente a quello di cui avrebbe goduto in caso di licenziamento.

    Per ciò che riguarda l’Aspi, la durata massima legale, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2015, viene disciplinata nei seguenti termini:
    – per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nel 2013: 8 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni, 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni;
    – per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nel 2014: 8 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni, 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni e inferiore a 55 anni, 14 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 55 anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi 2 anni;
    Per poter godere della indennità, naturalmente, oltre alla perdita involontaria dell’occupazione, i requisiti di sono i seguenti:
    – stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 181/2000;
    – due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione
    Dottor Gianluca Anselmi, Consulente del lavoro
    Via G. Carducci, 36
    20123 Milano (MI)
    Tel. 0236630232 – Fax. 0236630240
    http://www.professionisti.it/cerca/anselmi/italia

  40. Antonio Scrive:

    Buongiorno,
    in questi mesi sto’ prendendo la disoccupazione ordinaria
    ma a meta’ dicembre ricomincio con lavoro a tempo determinato(dic-marzo)
    Se non mi trovassi bene e dopo solo pochi giorni decido di dimettermi avrei
    diritto alla disoccupazione ordinaria?
    Grazie

  41. carlo Scrive:

    Salve, avrei una domanda, ho un contratto a progetto, se do le dimissioni per giusta causa potrei usufruire o far richiesta per ricevere il sussidio di disoccupazione una tantum?
    Grazie mille Carlo

  42. Roberta Venezia Scrive:

    Ciao a tutti spero qualcuno mi sappia rispondere ho terminato la maternita facoltativa al 4 ottobre 2013 poi mi sono consumata. Giorni di ferie la mia bimba ha compiuto l anno al 24 dicembre purtroppo ho avuto 2 disgrazie in quel periodo e in seguito a quelle non ho avuto la cognizione di giorni che passavano e no ho presentato licenziamento prima dell anno della bimba ora sono in aspettativa nn pagata se mi licenzio ora non ho diritto alla disoccupazione giusto ? Se qualcuno può aiutarmi mi dice qualcosa ve ne sarei grata

  43. Romina Scrive:

    Buonasera
    ho un contratto a tempo indeterminato.
    il 20 maggio inizierà la mia maternita obbligatoria. E’ mia intenzione prendere anche la facoltativa
    pertanto dovrei rientrare il 20 Marzo 2014. Se presento le dimissioni volontarie durante la maternita facoltativa e prima del compimento del 1 anno di eta del bambino, mi spetta quindi l’indennita di disoccupazione?ho capito bene? per quanto tempo e per quali importi? grazie

  44. Candida Scrive:

    Salve, chiedo un chiarimento: ho due bambini piccoli tra poco rientro a lavoro dalla maternità ma sono costretta a licenziarmi probabilmente; il mio datore di lavoro non può licenziarmi prima del compimento di un anno del bambino giusto??
    Ma se mi licenzio io prendo la disoccupazione fino al compimento di un anno del bambino?? Ho capito bene??
    grazie

  45. Susanna Scrive:

    Buonasera, sto presentando dimissioni volontarie prima del compimento di un anno del mio bambino (fine gennaio 2014). Ho diritto alla disoccupazione? Se si per quanti mesi? Grazie.

  46. Stefania Scrive:

    Buonasera,
    il mio bimbo è nato in aprile 2013 ho deciso di licenziarmi e sono passata all’ispettorato del lavoro ho dichiarato che mi licenziavo per mia scelta dopo di che ho fatto una raccomandata all’azienda con dentro le mie dimissioni e il foglio dell’ispettorato.
    Sono già passati 20 giorni e l’azienda nn mi ha telefonato ne mandato lettere ne mail…. (io ho ricevuto il tagliandino di ritorno della racc) io dovevo tornare al lavoro lunedi 27 …
    La mia domanda è… dovevo andare in ufficio a farmele firmare da loro?? o va bene così?

  47. patrizia Scrive:

    alla fine della maternità obbligatoria la mia dipendente si è dimessa per andare a lavorare, dopo pochissimo tempo, da un altra parte. Mi richiede l’indennità di preavviso (molto alta, per il nostro settore sono 4 mesi) Perchè devo essere io a pagare? Mi sono opposta per quest’ingiustizia, c’è qualche sentanza contraria che mi può aiutare?

  48. Annamaria Scrive:

    Salve, io ho un lavoro a tempo indeterminato e la mia situazione è la seguente: ho una bambina di 4 mesi, l’azienda per cui lavoro è in crisi e stanno per vendere l’attività. Attualmente sono in ferie (ne ho dovuto usufruire per scelta del mio datore) mi è stato chiesto di dimettersi volontariamente in quanto l’azienda verrà venduta e l’acquirente non vuole dipendenti e se non mi licenzio no intende comprare. Ora visto che ho un ottimo contratto e tre figli, come posso aappellarmi? Ok mi spetta la disoccupazione ma dopo di questa so che sarà dura trovare un altro lavoro

  49. Susanna Scrive:

    Per tutte le interessate: se vi dimettete volontariamente prima del compimento di un anno di età del vostro bimbo avete diritto alla disoccupazione per otto mesi (mi sembra 80 % dello stipendio) anche se avete usufruito di tutta la maternità anche la facoltativa. Le dimissioni devono essere convalidate da un ispettore del lavoro negli uffici competenti. Ho delegato un CAF per la presentazione della pratica all’ INPS. Vi farò sapere l esito.

  50. moks Scrive:

    Salve io ho un bambino appena nato…ho data le dimissioni un 3 giorni fa …volevo chiedere se anche il padre in questo casa ha diritto alla Indennità di disoccupazione.
    Grazie

  51. Palmira Scrive:

    ho contratto a tempo indeterminato…
    la mia bambina ha 15 mesi…è vero che se mi licenzio ho diritto alla disoccupazione perchè adesso può essere fatta fino ai 3 anni della bambina (prima era fino all’anno)?

  52. Susanna Scrive:

    Per chi ha letto ieri post precedenti volevo far sapere che la disoccupazione aspi e’ stata ottenuta.

  53. Leonie Scrive:

    @Susanna
    Grazie mille per il tuo feedback.

  54. stefania Scrive:

    Buonasera, scrivo per porre alcune domande.sono una madre lavoratrice full time a tempo indeterminato.ho due figlie di 3 anni e mzzo e due anni e faccio un lavoro a turni, sabati, festivi e domenicaa inclusi. Sono rientrata dalla 2′ maternita da un anno, è stato un anno di prova per capire se ne valesse la pena omeno.durante questo anno ho chiesto part time….l avessi mai fatto…mi stanno mettendo dei turni per cui non vedo le mie figlie sino alle 24, che torno a casa.sto pensando di licenziarmi, ma non so come posso fare.quali sono i miei diritti e quant altro.potete consigliarmi.?
    Spero un una vostra risposta,
    saluti
    stefania.

  55. Lisa Scrive:

    Buongiorno, io dal 24 marzo al 24 maggio sono in maternità obbligatoria per i due mesi prima del parto… Ora il mio problema è che l’azienda è in cassa in deroga e oltre questo a me ancora non hanno dato lo stipendio di dicembre e la tredicesima… Sono certa che il mio datore di lavoro non mi pagherà mai la maternità ( dato che il mio datore di lavoro mi ha già detto che lui tanto non me la versa)ma l’inps dice che non è un problema loro perché spetta a lui anticiparla. Ora io mi domando cosa devo fare? Se lui non mi paga questi due mesi quando richiederò i tre mesi dopo il parto l’inps me li pagherà direttamente visto il mancato pagamento dei primi due dal datore di lavoro? I mesi di maternità che lui non mi paga più lo stipendio di dicembre e la tredicesima valgono per licenziamento per giusta causa? Sono disperata…. È da novembre che non prendo soldi, la cassa in deroga chissà quando arriverà e ora anche questo problema con la maternità… Non ne posso più …

  56. Redazione Scrive:

    La contrattazione collettiva nazionale può prevedere la possibilità per il lavoratore di eliminare o modificare le clausole elastiche e flessibili del proprio contratto. Inoltre, in determinati casi il lavoratore ha diritto, senza necessaria previsione della contrattazione collettiva, di revocare il consenso già manifestato ad una clausola elastica: se il lavoratore soffre di patologie oncologiche o se ne sono affetti il coniuge, i figli o i genitori; se convive con figli sotto i 13 anni o con familiari portatori di handicap; se è uno studente. Pertanto, nel caso specifico, la Signora, madre di due figlie: una di di 3 anni e mezzo e l’altra due anni, non dovrebbe valutare l’opzione di licenziarsi anzi, ha diritto ad eliminare le clausole elastiche e flessibili, anche qualora in precedenza abbia manifestato il proprio consenso ad entrambe o ad una delle due, per sostenere orari di lavoro più in linea con le esigenze di accudimento delle proprie figlie.
    Dottor Fabio Ferrara, Commercialista
    via Cibrario, 74
    10143 Torino (TO)
    Tel. 0115533322
    http://www.professionisti.it/cerca/ferrara/italia

  57. Alessandra Scrive:

    Buongiorno, ho presentato domanda di disoccupazione il 20 febbraio 2014 e mi è stata accettata la aspi, il 27 marzo ho firmato un contratto part time per sei mesi con periodo di prova di 40 giorni, purtroppo non avendo auto e chiudendo l attività alle dieci di sono non ci sono mezzi pubblici per ritornare a casa che dista dal lavoro un ora e mezzo al l’andata ed un ora e mezzo al ritorno questo e il mio terzo giorno di lavoro, se comunico al l’azienda di non poter andare più a lavoro perdo la disoccupazione? Grazie

  58. daniela Scrive:

    buongiorno. il mio bambino compira’ un anno il 1 luglio 2014. se voglio licenziarmi il 27 giugno, devo andare all’ispettorato del lavoro proprio il 27 o piosso farlo anche qualche giorno prima e poi scrivere sulla lettera di dimissioni che mi licenzio dal 27 giugno? e poi dopo devo andare al centro x l’impiego e all’inps? grazie

  59. chiara Scrive:

    Buongiorno,
    sono una lavoratrice madre figlio nato a novembre 2013. Mi sono licenziata per nuova opportunità di lavoro. La nuova occupazione prevede un periodo di prova che svolgo durante il primo l’anno di vita del bambino. Essendo prova il rapporto di lavoro puo essere interrotto de entrambe le parti senza preavviso. è corretto?
    Se è corretto che io posso essere lasciata a casa e quindi non posso godere del diritto a mantenere il posto di lavoro , tale diritto puo essere esercitato dal padre lavoratore dipendente?
    Grazie

  60. Redazione Scrive:

    “Buongiorno,
    Durante il periodo di prova, le parti possono risolvere il contratto senza darne preavviso. La prova effettuata sino al momento del recesso, però, deve essere adeguata al verificare le capacità e le opportunità recipoche e non per altri motivi.
    La lavoratrice non può essere licenziata dalla data di inizio della gravidanza sino al compimento di un anno di età del bambino.
    Tale divieto non si applica in caso di licenziamento per giusta causa, per cessazione dell’attività dell’azienda, per scadenza del contratto a termine o appunto, durante il periodo di prova. Il diritto alla conservazione del posto però è personale e non cedibile, quindi nel suo caso non può essere ceduto al padre lavoratore.”
    Dott.ssa Donatella Chiomento, Consulente del lavoro
    via Cavalli, 30
    10138 Torino (TO)
    http://www.professionisti.it/cerca/chiomento/italia

  61. Francesca Scrive:

    Buongiorno,
    sono in attesa del mio primo figlio che dovrebbe nascere tra circa un mese,
    in merito all’articolo vorrei un chiarimento: se io mi licenziassi subito dopo i primi tre mesi di maternità obbligatoria avrei diritto a percepire la disoccupazione fino a maggio 2015? (sono un’impiegata a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato). Se lo facessi invece dopo aver usufruito anche della maternità facoltativa potrei comunque usufruire della disoccupazione fino a maggio 2015?
    E’ comunque da rispettare il periodo di preavviso da comunicare al datore di lavoro?
    Grazie,
    un saluto

  62. chiara Scrive:

    Buongiorno,
    la ringrazio molto della risposta. opinione personale essendoci la parità tra uomo e donna se la madre non puo usufruire di tale tutela dovrebbe poterne usufruire il padre dato che di fatto io ho cambiato lavoro per inconciliabilità delle condizioni del lavoro precedente con lo status famigliare.
    avrei un’altra domanda: se mio marito usufruisse dei congedi parentali, potrebbe essere licenziato durante tale periodo di congedo?
    Grazie,
    Saluto

  63. Cristina Scrive:

    Buona sera,
    Sono in maternità facoltativa fino al 23 maggio 2014 poi dovrei usare un po’ di ferie fino a giugno. L’azienda ha già dato a tutti i dipendenti lettera di preavviso di licenziamento dal 1 aprile al 30 maggio 2014. A me è stata data solo per informazione visto che fino all’anno del bambino, 11 luglio non mi possono licenziarmi. L’azienda verrà messa in liquidazione e quindi fisicamente non chiuderà il 31 maggio. I miei colleghi al 1 giugno possono già chiedere la disoccupazione ma io cosa devo fare? Cosa mi conviene? Io faccio contabilità’ e sono l’ultima che vorrebbero lasciare a casa ma vorrei sapere cosa e’ meglio per me!
    Grazie

  64. Lorena Scrive:

    Buonasera, il 31/1 scorso e’ nata la mia bimba e con il giorno 30/4 mi è scaduta la maternità obbligatoria. La ditta per cui lavoravo non risulta più aperta, o meglio, per gli enti e’ aperta ma fisicamente non c’è più nessuno. Il sindacato mi ha consigliato, visto che dal mese di gennaio non ho percepito più stipendio, di recarmi al dpl per effettuare il licenziamento per poter procedere con la richiesta della disoccupazione , e’ corretta la procedura ???
    Grazie mille

  65. Redazione Scrive:

    La signora può recarsi alla direzione territoriale del lavoro e convalidare dimissioni per giusta causa (mancato pagamento degli stipendi) da inoltrare successivamente al datore di lavoro, promuovendo contestualmente istanza per mancato pagamento. L’impugnativa permetterà alla Signora di procedere alla richiesta della disoccupazione (ASPI) a seguito appunto di dimissioni per giusta causa.
    Dottor Fabio Ardau, Consulente del lavoro
    via Eusebio Chini, 51
    00147 Roma (ROMA)
    http://www.professionisti.it/cerca/ardau/italia

  66. Antonio Scrive:

    Buongiorno vorrei sapere se posso andare in disoccupazione, ho lavorato presso una ditta per ben cinque anni, poi mi sono licenziato, per essere assunto presso altra ditta e sul contratto c’era scritta prova di sessanta giorni, dopo trenta giorni il datore di lavoro mi ha licenziato senza farmi finire la prova, ora vorrei sapere se nel frattempo che cerco un nuovo lavoro posso andare in disoccupazione
    grazie

  67. Loredana Scrive:

    Buongiorno, vorrei chiedere un informazione;
    Ho usufruito della maternità per il periodo consentito dall’inps … Essendo una lavoratrice presso una cooperativa a contratto a tempo indeterminato. Ma il mio datore di lavoro mi ha fatto firmare un figlio (cessaZione rapporto di lavoro) dove c’è scritto che io davo le dimissioni.il punto e’questo:ho firmato prima ancora che la bambina compisse 1 anno di vita.
    Ho diritto all’aspi?adesso anche avendo firmato io le mie dimissioni?.ora la bambina ha compiuto 1 anno .grazie anticipatamente!
    Loredana

  68. Loredana Scrive:

    Loredana Scrive:
    14 maggio 2014 alle 09:37
    Buongiorno, vorrei chiedere un informazione;
    Ho usufruito della maternità per il periodo consentito dall’inps … Essendo una lavoratrice presso una cooperativa a contratto a tempo indeterminato. Ma il mio datore di lavoro mi ha fatto firmare un figlio (cessaZione rapporto di lavoro) dove c’è scritto che io davo le dimissioni.il punto e’questo:ho firmato prima ancora che la bambina compisse 1 anno di vita.
    Ho diritto all’aspi?adesso anche avendo firmato io le mie dimissioni?.ora la bambina ha compiuto 1 anno .grazie anticipatamente!
    Loredana

  69. Rosanna Scrive:

    Buongiorno,
    ho bisogno gentilmente di sapere come funziona l’iter burocratico per la presentazione di dimissioni volontarie entro il primo annno di età del bimbo. Sono assunta con contratto a tempo indeterminato presso un’azienda di Roma.
    Mia figlia è nata a settembre 2013, fino a giugno sono in maternità facoltativa. Io mi sono trasferita per motivi di famiglia e per ricongiungermi a mio marito in un’altra città ragion per cui vorrei presentare le dimissioni volontarie.
    A questo puno ecco le mie perplessità:
    1- l’azienda mi applica il mancato preavviso? Questo mi dice l’azienda….
    2- leggendo mi pare che sia il contrario ovvero che l’azienda mi paghi i 4 mesi dopo giugno (4 mesi sarebbe il mio preavviso secondo il CCNL)
    3- va presentata prima la domanda di dimissioni all’azienda e solo dopo andare all’ispettorato o viceversa
    4- l’ispettorato di competenza è quello di Roma (dove c’è l’azienda) o quello di Milano (dove risiedo con la mia piccola)
    Grazie,
    spero di ricevere una risposta perchè leggendo trovo notizie discordanti…
    Saluti Rosanna
    3483368710

  70. monica Scrive:

    URGENTE! Salve, avrei bisogno di un chiarimento:
    di recente (poco più di un mese) sono stata assunta come dipendente a tempo indeterminato full-time con requisiti legge 407, ora mi trovo in interdizione anticipata (gravidanza a rischio), posso dare le dimissioni volontarie avendo diritto alla disoccupazione e/o alla maternità ? quali sono i requisiti, dato che prima dell’assunzione mi trovavo in mobilità in deroga? sarà l’inps a pagare? e per quale periodo?grazie anticipatamente!
    Monica

  71. Tiziana Scrive:

    Buongiorno ringrazio anticipatamente per la risposta, vorrei avere conferma della possibilita di fruire della indegnita’ di disoccupazione presentanto le dimissioni volontarie al mio datore di lavoro non appena concluso il periodo di maternita’ obbligatorio, se non ho capito male dovrei presentare le dimissioni farle convalidare all ‘ ispettorato del lavoro e fare richiesta online all’ inps per il pagamento diretto entro i 12 mesi dalla nascita della bambina, vorrei inoltre conoscere la durata del sussidio e se quantificato l importo, se quest’ ultimo e’ direttamente proporzionato al reddito attualmente percepito e se fa cumulo con il reditto familiare.
    Ringrazio e saluto

  72. Luisa Scrive:

    Io sono rientrata al lavoro dopo la maternità. Il mio bambino ora ha 11 mesi e mi hanno fatto firmare la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ma ho scoperto solo dopo che questo è reversibile e a me non sta bene. Se mi licenzio entro 1 anno del bambino anche se ho ottenuto il part-time (che è una delle domande che fanno all’ispettorato del lavoro per la convalida delle dimissioni), ho diritto all’aspi? Non vado più dai sindacati. Sti idioti la prima volta che sono andata hanno chiamato in azienda dicendo che mi volevo licenziare e mi hanno creato una marea di rogne!

  73. Modestina Scrive:

    Salve, avrei URGENTE bisogno del vostro aiuto!
    Ho un bimbo che ha compiuto ieri 1 anno (27/05/2014).
    Cercherò di essere il più chiara e breve possibile: a Pasqua di quest’anno ho comunicato a voce (e più precisamente telefonicamente) che avrei dato le mie dimissioni volontarie allo scadere del periodo di aspettativa non retribuita (ho infatti usufruito del congedo parentale fino al 27/02/2014 e dal 28/02/2014 di ferie e poi aspettativa fino al compimento di un anno di età del bambino).

    Premetto che da accordi intercorsi con la mia azienda non avrei dovuto lavorare il periodo di preavviso e che non mi avrebbero trattenuto alcuna indennità.

    Ora il problema è che dal 26/05 che ho presentato le mie dimissioni è la terza volta che mi chiedono di cambiare la data! Prima chiedendomi di datarla 28/05 con la dicitura interna alla lettera che le mie dimissioni hanno effetto immediato e quindi da considerarsi come ultimo giorno di rapporto contrattuale il 28/05, oggi chiedendomi di datarla 27/05 con dicitura che specifica sempre come ultimo giorno di rapporto contrattuale il 28/05.

    Mi dicono che loro dovranno pagarmi un’indennità e che in questo modo io potrò usufruire dell’ASPI.

    Potreste cortesemente rispondermi il prima possibile e aiutarmi a capire come mi devo muovere?

    Ringrazio anticipatamente e saluto.

  74. Nicoletta Scrive:

    Buon pomeriggio,
    la mia bambina compira’ 1 anno il 30 giugno 2014, vorrei dare le dimissioni sia per stipendi non pagati che per discussioni con la mia titolare. Sono stata dai sindacati e mi hanno detto che posso dare le dimissioni e ottenere la disoccupazione per 8 mesi se mi licenzio entro l’anno della bambina,è corretto?c’è una legge/decreto che posso leggere?Non vorrei ritrovarmi poi senza entrate.
    Mi hanno detto anche che posso licenziarmi per giusta causa se mi mancano piu’ di due stipendi.
    Sia nel primo che nel secondo caso mi hanno detto di non dover dare alcun preavviso, mi confermate quanto detto?
    Ringraziandovi anticipatamente per la vostra risposta porgo cordiali saluti

  75. Cristiana Scrive:

    buonasera, volevo chiedere informazioni: a dicembre 2013 ho dovuto chiudere la mia attività dopo 23 anni perchè non riuscivo più ad andare avanti, ora sono disoccupata da 6 mesi, iscritta al ufficio del lavoro e a molti altri uffici interinali, ho 51 anni e non riesco ad andare avanti, ho forse diritto ad un’indennità di disoccupazione?
    grazie
    Cristiana

  76. giada Scrive:

    Salve,
    io sono in maternità anticipata fino alla nascita del bimbo. Il mio contratto di lavoro scade il 25 luglio,poi farò domanda di disoccupazione e da quel che ho capito fino al compimento del 3° mese del bimbo sarò in maternità obbligatoria. Posso rinunciare alla maternità e farla fare al mio compagno? Il.bimbo nel caso si potesse deve avere la residenza con il padre?

  77. Stefania Scrive:

    Buongiorno ho un bimbo nato il 4 novembre 2013 dal momento che non possono darmi un part-time sarò “costretta” a licenziarmi! La maternità facoltativa scade l 11 agosto ma ho ancora parecchie ferie da fare!volevo fare la domanda per la disoccupazione entro quando è a chi mi devo rivolgere?grazie!attualmente ho un contratto a tempo indeterminato!!!!

  78. Redazione Scrive:

    Per poter usufruire dell’indennità di disoccupazione ASPI è necessario trovarsi in uno stato di disoccupazione involontaria ed aver accumulato nel biennio che precede lo stato di disoccupato almeno due anni di assicurazione ed un anno di contribuzione. Pertanto non possono richiederla i lavoratori dimissionari se non nei casi per giusta causa e nei periodi di tutela della maternità (periodo maternità obbligatoria + facoltativa sino al compimento di un anno di vita del bambino), E’ utile ricordare che è l’unico caso di dimissioni in cui il datore di lavoro è obbligato a pagare anche il mancato preavviso oltre al tfr e alle competenze di fine rapporto. La domanda viene inoltrata esclusivamente per via telematica attraverso il sito istituzionale dell’INPS. L’indennità spetta a partire dall’8vo giorno successivo alla data di cessazione. La domanda, a pena di decadenza, dev’essere presentata entro due mesi dalla data di spettanza del trattamento.
    Dottor Fabio Ardau, Consulente del lavoro
    via Eusebio Chini 51
    00147 Roma (ROMA)
    Tel. 0683902559 – Fax. 1786083396
    fabioardau@studioardau.com
    sito web: http://www.studioardau.com

    http://www.professionisti.it/info/consulenti-del-lavoro/roma/roma/239311/studio-ardau

  79. francesca Scrive:

    Cosa significa esattamente??? In parole piu semplici????
    aver accumulato nel biennio che precede lo stato di disoccupato almeno due anni di assicurazione ed un anno di contribuzione.

    Grazie

  80. ermanno Scrive:

    Buongiorno,
    Io attualmente ho un contratto a tempo indeterminato, fino al 12/08 sono in malattia. Ho chiesto inoltre il congedo parentale che parte dal 13/08 per un periodo di 6 mesi. Se decidessi di dimettermi,avendo un bimbo di 9 mesi, avrei diritto all’ASPI? Se si posso usufruire di tutti gli 8 mesi?
    Grazie
    Distinti saluti

  81. Marianna Scrive:

    Buonasera,
    Nel marzo 2010 ho “dato”le dimissioni presso l’azienda in cui lavoravo ed oltre la mia liquidazione ho percepito due anni di mobilità. La mia domanda ė: era possibile fare ciò nonostante la mia bambina aveva appena tre mesi?
    Grazie

  82. michela Scrive:

    BUON GIORNO .ho un contratto a tempo indeterminato e voglio dare le mie dimissioni per accudire le mie figlie la piccola da 2 anni la grande 5 anni, ho dirito alla disoccupatione DOPO 8 ANI DI CONTRIBUTI? grazie

  83. monica Scrive:

    Salve, questo è il mio quesito. Sono insegnante comunale a tempo determinato. Ho iniziato il mio rapporto di lavoro il 22 settembre, e oggi ho scoperto di essere incinta. Il ginecologo mi ha consigliato assoluto riposo, se dovessi richiedere la gravidanza a rischio il mio stipendio quale sarà? Quello dell’ unica settimana di lavoro effettuata a settembre? Ho letto che la retribuzione prende in esame la paga del mese precedente.
    Grazie

  84. Afrodite Scrive:

    Buona sera. Ho partorito il 16-03-14 e, dopo 8 anni di carriera, a settembre ho dato le dimissioni alla vecchia azienda perché in procinto di chiudere e perché ho trovato un nuovo lavoro che sembrava più gratificante e meno stressante. Sembrava! Sono assolutamente insoddisfatta di questa mia scelta e me ne pento quotidianamente, sopratutto perché toglie troppo tempo alla mia vita da madre (praticamente mi è stato chiesto di non godere delle ore di allattamento che mi spettavano e quindi di fare il tempo pieno). Ora mia figlia ha 7 mesi, se mi licenzio quanto preavviso devo dare? A quanto ammonta l’assegno di disoccupazione?

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