1 lug

Modello F24: dal 1 luglio 2013 il modello di pagamento cambia veste

Il 19 giugno 2013 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha emesso un apposito provvedimento, mediante il quale ha accolto le esigenze manifestate dagli Enti Locali.

Più precisamente, ha reso attuative le modifiche dei modelli di pagamento F24, F24 semplificato ed F24 accise. In contemporanea, oltre ai suddetti modelli, ha provveduto anche alla modifica delle relative istruzioni di compilazione.

In sostanza mediante il provvedimento l’Istituto ha reso noto la contemplazione nel modello di due nuovi campi denominati:

-Identificativo operazione (sulla quietanza “Identificativo operazione tributi locali”);

-Localizzazioni “Sezione Imu e altri tributi locali” ovvero “Motivo di pagamento” sul modello F24 semplificato.

Le modifiche saranno vigenti dal 1 luglio 2013 e comporteranno la presenza di un nuovo campo sulla riga “Sezione Imu e altri Tributi Locali” del modello F24 ovvero della sezione “Motivo del pagamento “ riportato sul modello F24 semplificato. Il nuovo campo sarà  denominato “identificativo operazione” e in questo campo i contribuenti, laddove sia richiesto dall’Ente Locale, dovranno inserire il codice di riferimento fornito dal comune e legato all’operazione di pagamento che si sta eseguendo.

La ragione che si pone alla base di questo provvedimento consiste nell’esigenza di favorire i Comuni nell’assolvimento dei propri obblighi di riscossione, collegando i versamenti dei tributi alle relative posizioni debitorie che risultano aperte a nome del contribuente.

Così come accade sempre, alla modifica del modello segue la corrispondente modifica delle istruzioni e delle avvertenze per la compilazione.

In riferimento ai modelli F24 pagati in via telematica, inoltre, si evidenzia anche una variazione nella quietanza restituita.

In particolar modo, la modifica riguarda la sezione “dettaglio dei tributi”, area in cui il codice “identificativo operazione tributi locali” completa le nozioni fornite dai campi “codice ufficio” e “codice atto”.

Per F24 ed F24 accise, si modifica anche l’iter di invio online.

Dal 1 luglio sarà possibile reperire i nuovi modelli presso tutti gli sportelli degli Istituti di Credito, gli uffici delle Poste Italiane S.p.A. e presso le sedi degli Agenti di Riscossione.

I modelli F24 in formato elettronico, inoltre, sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nonostante l’imminente modifica, tuttavia, ai contribuenti sarà concessa la possibilità di utilizzare i vecchi moduli di pagamento F24 fino al 30 aprile 2014. Questi modelli potranno essere utilizzati a patto che,  per il pagamento da effettuare, non sia necessario riempire i campi di nuova istituzione. In caso contrario, il contribuente dovrà utilizzare il nuovo modello F24.

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8 Commenti a “Modello F24: dal 1 luglio 2013 il modello di pagamento cambia veste”

  1. fede Scrive:

    buon giorno

    Ringraziando anticipatamente volevo sapere se avendo pagato la tassa utilizzando il modello f24 semplificato non è stato indicato il “codice identificativo” cosa può succedere?

  2. Di Cocco Guido Scrive:

    Sarebbe opportuno che relativamente a “identificazione operazione” si aprisse una tendina con le varie casistiche… almeno le più comuni

  3. stefano Scrive:

    buongiorno,
    mi associo a quanto chiesto da fede ovvero se avendo pagato la tassa utilizzando il modello f24 semplificato non è stato indicato il “codice identificativo” cosa può succedere?
    cosa dobbiamo fare eventualmente?

  4. Barbara Scrive:

    Buongiorno,
    mi sono accorta di aver pagato la Tares inserendo tutti i dati corretti ma haimè omettendo il CODICE IDENTIFICATIVO.
    Come mi devo comportare per regolarizzare la posizione?
    grazie per il supporto

  5. Liliana Scrive:

    Buonasera volevo chiederLe, vorrei pagare online la maggiorazione della Tares (cod.3955) ma non mi è stato dato l’identificativo operazione, devo inserirla per forza facendomela dare dall’ente a cui è destinato il valore del dovuto oppure posso anche omettere di inserirla? In attesa di una Sua risposta, la ringrazio anticipatamente.

  6. Vincenzo Costa Scrive:

    Anche io ho pagato la TARES compilando il modello F24 semplificato on-line, ma non mi sono accorto di dover anche inserire l’identificativo operazione, ne ho avuto messaggi di errore a riguardo. Il pagamento è andato a buon fine. Che problemi posso avere? C’è qualche rischio? Devo fare qualche comunicazione al comune?

  7. Redazione Scrive:

    Nel caso in cui, si siano commessi degli errori formali e non sostanziali nel pagamento della TARES – ad esempio errore sostanziale è sicuramente aver pagato un importo diverso da quanto dovuto mentre tra gli errori formali, si può sicuramente annoverare la mancata indicazione del codice identificativo – la posizione può essere sanata inviando, entro 30 giorni, una comunicazione al Comune di riferimento, tramite la quale si procede a sanare l’errore formale. Ad esempio per quanto concerne il Comune di Milano, si può inviare suddetta comunicazione al seguente indirizzo: Comune di Milano, Settore Finanze ed oneri tributari, via S. Pellico, 16, 20121 Milano (MI), anticipando via fax al numero 0288454101, 54193, 54197, 54039. Nella missiva da spedire a mezzo raccomandata a/r, si allegherà una copia della relativa ricevuta di pagamento. Si sottolinea che qualunque Comune, anche quelli più piccoli, sono provvisti di un dipartimento Economico-finanziario a cui inviare suddetta comunicazione. Nel caso, non si riuscisse a rintracciare il dipartimento di competenza del comune in questione, è sufficiente indirizzare questa comunicazione all’ufficio del sindaco del Comune di riferimento. La segreteria provvederà a smistare la missiva al dipartimento competente.
    Un esempio di fac-simile di questa comunicazione è di seguito riportata:
    Il sottoscritto Mario Rossi (CF: _________________), residente in ____________________________________,
    DICHIARA
    che il codice identificativo inerente al pagamento della tassa sui rifiuti e sui servizi eseguito in data ________, di cui si allega copia della ricevuta è il seguente: ______________________.
    In fede
    Firma di Mario Rossi
    Non è da escludere che, nonostante aver seguito le indicazioni sopra menzionate, si possa ricevere un avviso bonario di richiesta di pagamento da parte del Comune di riferimento o nella peggiore delle ipotesi una cartella esattoriale da parte dell’ente autorizzato dal Comune a riscuotere i tributi locali. In questo caso, senza farsi prendere dal panico, si provvederà a contattare il Comune in questione, per prendere un appuntamento e spiegare, documentazione alla mano, gli eventi accaduti al fine di cancellare il sollecito di pagamento ricevuto.
    Fabio Ferrara
    Via Cibrario, 74
    10143 Torino
    Mobile 335 6891115
    http://www.professionisti.it/cerca/ferrara/italia

  8. Anna Maria Scrive:

    Buongiorno, vorrei compilare F24 semplificato per l’acconto IMU (altri fabbricati)
    Non avendolo trovato nel sito del comune di Milano sapete dirmi, per favore, quale è l’IENTIFICATIVO OPERAZIONE previsto da Milano?
    Mille grazie

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