17 ott

Legge 104: chi assiste un disabile va in pensione più tardi

La Federazione fra le Associazioni Nazionali Disabili – FAND – lancia un grido di allarme: a causa della riforma del sistema Pensionistico – Riforma Fornero – e attraverso il testo di Legge 14/2012 che ne detta le regole, i parenti di disabili che usufruiscono dei permessi e congedi lavorativi così come previsto dalla Legge 104/92, rischiano di andare in pensione più tardi.

Perché? È presto detto. Secondo la Riforma Fornero chi usufruisce di tali permessi, deve però in qualche modo “recuperare” a livello contributivo i giorni dedicati all’assistenza ai disabili. Ciò è dovuto proprio al nuovo principio introdotto nella riforma del sistema pensionistico nazionale che non si basa più sulla retribuzione bensì sulla contribuzione fiscale.

I contributi legati ai permessi lavorativi per l’assistenza ai disabili sono in effetti di tipo figurativo, e ciò comporta quindi il fatto che per raggiungere i criteri di contribuzione richiesti per la pensione si dovrà per forza continuare a lavorare fino a coprire la contribuzione necessaria.

In effetti, il legislatore ha pensato anche di inserire all’interno della Riforma la possibilità per i lavoratori di chiedere la pensione anticipata, e ciò al fine di consentire a chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età di poter accedere in età congrua alla pensione.

Pur tuttavia, i criteri richiesti per accedere al diritto di pensione anticipata ad esempio, non danno alcuna possibilità di accedervi ai lavoratori che usufruiscono della Legge 104/92 per assistere un parente con handicap grave e ciò deriva dal fatto che tali criteri non prendono in considerazione i contributi figurativi determinati nei giorni di permesso o congedo per assistenza.

Ciò causa quindi la negazione alla pensione anticipata oltre al fatto che – più in generale – chi assiste un disabile, per le ragioni di cui sopra, dovrà lavorare più a lungo per generare i contributi necessari per raggiungere l’agognata pensione.

In definitiva però si verifica una situazione cui forse il legislatore non ha pensato: di fronte a tale situazione, molti saranno i lavoratori che, pur avendo un diritto acquisito dato dalla Legge 104/92, sceglieranno di non usufruirne pur di non dover vedere allontanarsi la giusta fine del ciclo lavorativo. Con una doppia penalizzazione: per i disabili e per il lavoratori oltre che per il sistema di welfare ulteriormente penalizzato.

Per tali ragioni, la FAND chiede al Governo che alla Riforma vengano applicati alcuni emendamenti proprio in tal senso, affinché venga ripristinato un criterio di maggior giustizia ed equità: cosa risponderanno le Istituzioni?

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42 Commenti a “Legge 104: chi assiste un disabile va in pensione più tardi”

  1. paolo Scrive:

    Non trovo parole… pensate che queste penalizzazioni sono applicate anche per i donatori di sangue e…..per i donatori di midollo. SCIACALLI!!

  2. antonietta Scrive:

    Ma non si vergognano invece di tagliare i loro privilegi tagliano i lavoratori che già devono affrontare enormi sacrifici per assistere un congiunto disabile in quanto le strutture pubbliche su cui fare affidamento o l’assistenza domiciliare è pari quasi a zero.

    Invece di incentivare l’assistenza da parte dei familiari per i disabili permettendo loro di poter rimanere nel loro ambiente la disincentivano togliendo anche il poco fino ad ora concesso.

  3. LUCIANO Scrive:

    … non so con quale coraggio sia stata pensata una tale norma che punisce chi assiste persone sofferenti che non possono usufruire di strutture assistenziali pubbliche in quanto in Italia (nonostante si predichi tanto sull’allungamento della vita senza pensare su come molti la vivono), per gli anziani non autonomi non vi è nulla che possa dare un minimo di tranquillità a chi ha lavorato una vita dato che le ridicole pensioni non permettono di fruire delle case di riposo venendo sempre tagliati i sussidi …mentre i sigg. politici non rinunciano a nulla barricandosi dietro la solita frase “dei loro diritti acquisiti” E I NOSTRI CHE FINE HANNO FATTO? anzi alcune norme sono anche retroattive……

    Spero solo che possa venire corretta tale normativa che insudicia la morale …..

  4. cosima Scrive:

    Tutti i parlamentari e ministri in questo momento storico mostrano il degrado: umano, civile e intellettuale.
    Secondo loro viene emanata una legge come 104/92 per aiutare ad assistere i disabili e dall’altra parte viene penalizzato il familiare
    lavoratore a recuperare tutti i giorni che quest’ultimo usufruisce per tutto l’anno ai fini pensionistici, che sarebbero 36 giorni all’anno.
    Quando è stata emanata questa legge sono stati fissati dei criteri prima di emanarla per usufruire di 3 giorni al mese, senza essere penalizzato il lavoratore (anche se la legge Fornero parla che sarà rettroattiva). Adesso, dunque, il familiare lavoratore non nè usufruirà più e chi sarà penalizzato sarà il disabile che ha bisogno di assistenza continua e la disabilità deve essere vissuta con amorevolezza è dignità: questa legge se hanno il coraggio la devono abolire senza prendere in giro chi è indifendibile e indifeso.

  5. mariagrazia Scrive:

    Ho assistito mia madre per un paio di anni usufrendo sia dei congedi parentali che dei permessi mensili della legge 104 nei termini previsti dalla legge in quel periodo cioè tra il 2010 e il 2013. Non so proprio come avrei potuto portare avanti un impegno così gravoso senza questi giorni di assenza dal lavoro ma di costante assistenza all’interno della mia famiglia ritengo che sia un grande ingiustizia la retroattivita di tale provvedimento oltre al fatto che ritengo VERAMENTE SPREGEVOLE LA PENALIZZAZIONE DI QUALSIASI TIPO ESSA SIA, SIA A LIVELLO CONTRIBUTIVO CHE ECONOMICO.

  6. Liliana Scrive:

    Vergogna! Vergogna! Non li auguro al Ministro di avere un disagio famigliare simile al nostro…poi vorrei vedere in quale senso avrebbe intrapreso la riforma!

  7. ros-anna Scrive:

    Ho iniziato a lavorare a 16 anni, ho 40 e 8 mesi di lavoro e in questo momento assisto mio marito grave e sono in legge 104 (2 anni) ma il 31 12 13 scade e mi mancheranno 8 mesi per l’anticipata con penali.
    Nella mia vita per non licenziarmi non sono riuscita ad assistere mio padre e solo con le ferie mia madre.
    Ho avuto una figlia e ho preso la maternità facoltativa perchè aveva problemi di salute (quindi avrei la penale).
    Ho avuto qualche anno fa il cancro al seno e ho sempre lavorato anche facendo radio e chemio e ora al 1 gennaio 2014 dovrei tornare a lavorare e lasciare solo mio marito invalido al 90%.
    Potrei pagare le volontarie con enormi sacrifici facendomi prestare i soldi, e sarei comunque penalizzata anche per le volontarie.
    La moglie è tutto per un coniuge, devono lasciare i 40 anni di lavoro per chi è in legge 104 senza penali!!!!.
    Tornare a lavorare vuol dire pagare una persona a casa durante il giorno, farsi 8 ore al lavoro + almeno 8 ore a casa di assistenza , mai un sabato o domenica mai un giorno di ferie e tante come nel mio caso notti al pronto soccorso.
    E al lavoro chi la vuole ancora una persona che ha questi problemi e che ha la testa comunque a casa con il marito grave?
    Ho chiesto la l.104 perchè pensavo di finire con il pensionamento con i 40 anni e poi…

  8. giuseppe 28/10/2013 Scrive:

    Cari politici, il problema sta a monte, forse voi non avete di questi problemi comunque con tutti i soldi che avete potete pagare le badanti che volete. Io non voglio criticarvi, però chi ha fatto questa legge è una persona poca attenta a queste problematiche e non piena di sentimento.

    Aspetto una vostra collaborazione per accudire veramente i disabili come lo è mia figlia. Ogni tanto vorrei invitare qualche politico a passarsi un mese di ferie con mia figlia. Vi ringrazio per quello che sapete fare in politica, visto le lamentele di tanta gente che ha il disabile a casa. I voti in politica si danno a chi merita e non a chi non merita.

    Se diamo i voti a chi si comporta male, la prossima volta non verrà più votato.

  9. Mario Scrive:

    Secondo me il Ministro in quel giorno in cui pianse pubblicamente era consapevole della batosta che stava dando a tutte le fasce deboli dell’Italia, a partire dagli esodati fino agli assistenti di invalidi e ai pensionandi.

  10. iride Scrive:

    E’ uno schifo, non auguro loro (Fornero e governo Monti) di avere figli, genitori o fratelli disabili, ma dovrebbero immedesimarsi solo nelle nostre situazioni, io ho un fratello celebroreso dalla nascita (1963) invalido 100%, la mamma di 83 anni invalida 100% da cira 8 anni, io ho lavorato per 33 anni ed ora mi devono licenziare perche inabile permanente con il solo 40% di invalidità, non posso iscrivermi alle liste per disabili perchè non ho il 45% di invalidità, non prenderò pensione fino al 2020 e dovrò farmi carico delle due persone disabili.
    Cosa devo fare?

  11. Fiorella Scrive:

    Per assistere mio figlio sono costretta a lavorare part time e a prendere la legge 104 grazie al mio datore di lavoro che non mi ha nemmeno concesso la priorità’ nella scelta della sede di lavoro… Ora mi posso dimenticare pure la pensione….. Me ne voglio andare da questo Paese!

  12. mimino Scrive:

    E’ assurdo, questo atteggiamento da parte dello Stato per quanto riguarda la L.104, io non sono andato in pensione con la quota 96, avendo compiuto i 60 anni a gennaio 2011.
    Questo è un problema di tutti i giorni e le varie situazioni che si creano quando hai in casa una disabile.
    Lavoro da quando avevo 14 anni, e ringraziando Iddio me la sono cavata a pieni voti, non avevo allora la famosa l.104, ho fatto tutto con tanti sacrifici, anche economici per assistere mia moglie affetta da una grave artrite reumtoide, adesso in fase acuta.
    Adesso la riforma FORNERO mi penalizza una seconda volta.
    Mi auguro un ripensamento da parte dello Stato che riporti serenità a tutti coloro che come me hanno lo stesso problema.

  13. giancarlo Scrive:

    Mi auguro che le varie associazioni disabili facciano sentire la propria voce, io ho mio fratello con problemi psichiatrici e credetemi non è semplice gestire soggetti con problemi di questo tipo, spero che i futuri politici ripensino a questa riforma.

  14. ale Scrive:

    Vergogna, si dimostra la totale insensibilità dei politici verso le situazioni di disagio. Sembra che loro vivano in un altro mondo (in realtà lo è). Dovrebbero vivere almeno un giorno e basterebbe, ve lo garantisco, in una famiglia che ha un parente disabile. I tre giorni mensili garantiscono appena lo svolgimento delle primarie urgenze e non si parla poi dei sabati, delle domeniche in cui i parenti più stretti sostituiscono le badanti togliendosi totalmente anche l’intimità della propria famiglia. Come sempre si toglie sempre qualcosa ai più deboli. Bravi, continuate su questa strada !!!

  15. nicole Scrive:

    ..ebbene: madre di 89 anni, sorella disabile dalla nascita art. 3, comma 3, fratello da quattro anni ictus devastante su sedia a rotelle con diabete mellito e inabile al 100 %, ho DOVUTO prendere i due anni della legge 104/92 e rinunciato ad una carriera lavorativa brillante con il risultato che sono alquanto depressa, essendo l’unico familiare che può farsi carico di questa situazione straziante.
    VUOL DIRE CHE SE DEVO RECUPERARE PORTERO’ IN UFFICIO I MIEI FAMILIARI.
    METTETEVI PER UN ATTIMO NEI MIEI PANNI E FORSE TI RENDERAI CONTO CHE NON C’E’ TEMPO NEANCHE DI RESPIRARE.

  16. giovanni Scrive:

    Mi domando come mai solo a distanza di due anni viene a galla questo problema!

  17. Marta Scrive:

    Non ho proprio più parole per commentare questo atteggiamento da parte dello Stato…oltre alla beffa il danno….tanto alla fine sono sempre i più’ deboli a pagare. Per questa situazione…come per molte altre…i parlamentari dovrebbero VERGOGNARSI.

  18. VINCENZA Scrive:

    Vergogna infinita. Ciò che auguro tutte le mattine che mi alzo per recarmi al lavoro e tanti giorni di 104 a loro!

  19. maty Scrive:

    I NOSTRI POLITICI MERITANO DI DIVENTARE TUTTI DISABILI SENZA ALCUNA ASSISTENZA

  20. Giusy Scrive:

    Mi chiedo come fanno certe persone (Fornero & Co.) ad arrivare a cariche e incarichi così importanti per il paese. Ma è mai possibile che non ne azzecchiamo una? Ogni volta che si cambia sembra sempre che si peggiori;
    E se la prendono sempre con i più deboli! Di questo passo si inventeranno anche una tassa sulla morte! Dovrebbero solo provare cosa vuole dire assistere un disabile. Lo si fa con amore e questo per fortuna non te lo devono concedere loro, ma il Buon DIO!
    Mettetevi una mano sulla coscienza e toglietevi un po’ di superfluo e forse affiorerà un poco di umanità dai vostri cuori.

  21. Giuseppe Scrive:

    Credo che man mano che andiamo avanti i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Una società che non salvaguarda i disabili e gli ultimi non è degna di essere una società umana, civile e addirittura cristiana. E’ meglio che per molti politici ci sia la scomunica.

  22. mattia Scrive:

    MA FARE ASSISTENZA AD UN DISABILE NON E’ LAVORARE? E’ come essere un assistente sociale, anzi, di più, perchè l’assistente sociale non ci metterebbe tutto l’impegno di un familiare, e perchè l’assistente sociale fa le sue 6 o 8 ore lavorative poi ha finito, mentre noi diamo assistenza 24 ore su 24!!

  23. Fioravante D'Assisi Scrive:

    Evidentemente nel dedalo di leggi e leggine, decreti e decretucci, ci sono una miriade di ingiustizie.
    Lor signori non hanno certo di questi problemi, non gli mancano né soldi, ne’ amicizie nei posti giusti per poter far curare i propri cari se si trovassero in situazioni di bisogno di cure ed assistenza.
    VERGOGNA!

  24. Jenny Scrive:

    E sempre così … si promette … per essere in Parlamento e poi … si fanno leggi per restare (comodi solo per lo Stato, non per la gente)

  25. Nunzio Cirrito Scrive:

    In uno stato di diritto in cui i cittadini portatori di gravi handicap sono assistiti per tutte le necessità derivanti con istituti ed istituzioni assistenziali tali da garantire la dignità di malato gravemente handicappato, la legge 104/92 sarebbe potuto essere un eccesso assistenziale nel provvedere a permessi retribuiti con versamenti dei contributi pensionistici per i familiari che si prendono cura dei propri disabili.

    Ma in queste condizioni, dove le disparità vanno dalla assenza quasi totale di assistenza alle forti carenze lesive della dignità di cittadini e di portatori di handicap da Nord a Sud e variamente distribuite sul territorio nazionale, l’assistenza dei familiari dei pazienti diventa la condizione “sine qua non” ed indispensabile per mantenere un livello minimo accettabile d’insufficienza assistenziale dei cittadini portatori di gravi handicap, tale da sopperire alle carenze di questo Stato, arruolando le persone più vicine emotivamente, affettivamente e moralmente.
    In special modo quando la gravità delle condizioni sono particolarmente gravi con pazienti non in grado di deambulare, allettati, affetti da Alzeimer con demenza senile grave, cecità, ecc…. Auspichiamo una revisione del provvedimento del Ministro protempore Fornero tale da ripristinare un trattamento dei familiari dei Portatori di Handicap grave.

  26. daniela terni Scrive:

    ho dovuto rinunciare alla legge 104 per poter assistere un familiare xchè sono venuta a conoscenza che i contributi dei giorni di permesso sono solo figurativi, e da qualche anno ho gia accumulato già qualche mese……. è una vergogna

  27. gisella Scrive:

    Ma non si vergognano mettono le mani solo su dove sanno che possono prendere.
    Ma non vedono che l’Italia è stata degradata proprio da loro incapaci di governare.
    Invito a non andare mai più a votare fino a quando la vecchia classe non se ne va.
    Ma che schifo se la prendono con gente indifesa (disabili e anziani).
    Ma non sanno che la loro vita si può capovolgere e si ritrovano un bel giorno in un letto immobili o in carrozzina che non hanno la forza di spingersi.
    Che schifo devo anche recuperare la 104 sembra che sia colpa di mia mamma se è disabile.
    Ma non vi vergognate?

  28. Enrica Scrive:

    Sono la mamma di un bambino con disabilità grave dalla nascita. Riesco solo a dire che sono disgustata dai nostri politici che evidentemente non sanno cosa sia la vergogna.

  29. Patrizia Scrive:

    Ma questi commenti, mi chiedo, i politici li leggono? Vorrei qualche volta leggere le loro risposte a questi commenti! Ci vuole tanta insensibilità a non intervenire immediatamente su questa norma. Ma di che cosa si occupano oltre che a mantenere i loro innumerevoli privilegi?
    Se si ha un parente in famiglia con un grave handicap, come può essere anche un tumore non operabile, non è sufficiente che solo una persona si occupi del disabile, ne sono sufficienti tre permessi al mese: la drammaticità di una malattia incurabile, con tutto il dolore che comporta, è vissuto da tutta la famiglia senza sconti.
    Ma è così difficile capirlo?

  30. Patrizia Scrive:

    Con la legge di stabilità 2013 c’è stato uno stop alle penalizzazioni, introdotte dalla riforma Fornero-Monti, relative ai permessi della 104. Finalmente un po’ d’umanità, mostrata dai nostri politici, che tantissime persone saranno liete di leggere e apprezzare.

  31. oriana Scrive:

    Patrizia a me non risulta che ci sia stato uno stop alle penalizzazioni della riforma Fornero, c’è stato un tentativo di bloccare le penalizzazioni, fallito purtroppo, almeno per il momento…….. fanno schifo i nostri politici, è sempre la fascia più debole che paga le conseguenze.

  32. Patrizia Scrive:

    Oriana, sono andata su internet per cercare il comma 327 della legge di stabilità che metteva uno stop alle penalizzazioni della 104, sembrava che anche al Senato questo comma era passato. Sono andata a cercare la legge di stabilità 2014 approvata con legge n. 147 del 27 dicembre pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e il comma 327, fa riferimento ad una disposizione che non si applica al Teatro della Scala, quindi non ha niente a che vedere con quello che avevo letto.
    Purtroppo, hai ragione tu!

  33. vescovi enrico Scrive:

    movimento 5 stelle per cambiare tutto

  34. Antonietta Scrive:

    Ho saputo ora la grande schifezza fatta con la 104, ora che farò? Soldi per una badante non c’è n’è! Bello essere costretti ad assistere una madre a singhiozzo….. Vorrei la fornero nei miei panni, genitori anziani malati bisognosi e ora anche dover rinunciare all’unico giorno per poterli aiutare nei problemi più importanti? Ma se la legge ce l’anno data un motivo valido ci sarà!

  35. giuseppe Scrive:

    Io lavoro in polizia ci sono dei miei colleghi che sono spesso in malattia loro vanno in pensione senza ritardo invece io che devo accudire un figlio disabile devo recuperare i giorni di assenza della legge 104 art 3 comm3
    Ma i nostri politici a cosa pensano quando fanno le leggi!

  36. Claudio Scrive:

    Credo k la civiltà di un paese si vede da come trattiamo i più deboli, questo la dice tutta sui politici k ci governano, non ci sono più parole.

  37. Patrizia Scrive:

    Oriana, ti volevo comunicare, a te ed a chi è interessato, che nella legge di stabilità 2014 (legge 147 del 27 dicembre)all’art. 1 è il comma 493, e non il comma 327 come inizialmente avevano scritto in fase di approvazione della legge, che ha ripristinato il diritto alla pensione anticipata senza alcuna penalizzazione per le persone disabili, e per le persone che si sono dedicate all’assistenza di un familiare disabile. Con il comma 493, sono quindi considerate giornate lavorative i congedi e i permessi concessi ai sensi dell’art, 33 della legge 104. Finalmente!!!!

  38. Nadia Scrive:

    Che vergogna!!!!
    Chi assiste un disabile da un lato deve supplire alle carenze dello Stato che non offre aiuti apprezzabili (gli sgravi fiscali per le spese di assistenza sono ridicoli) e dall’altro, dopo doppio lavoro (il proprio e quello per l’assistenza) si trova privato del diritto ad andare in pensione quando gli spetta.
    Come se nei giorni di 104 fosse andato in vacanza!
    Il solito rimedio all’italiana:per punire chi se ne approfitta,vengono puniti tutti!!!
    Lo Stato di diritto e’ morto.

  39. graziano Scrive:

    Due genitori invalidi al 100% figlio unico purtroppo, complimenti al nostro governo che come sempre segue le persone che hanno bisogno.

  40. emidio Scrive:

    Sono un disabile al 100% faccio la dialisi in ospedale a 40 km da casa al mio paese non c’è posto, avevo iniziato a fare gli esami per il trapianto ho scoperto un tumore al retto, chemioterapia a 75 km da casa, niente trapianto, ho avuto due infarti, mia moglie dipendente ospedaliere a preso prima la 104 3 giorni al mese ora a preso l’aspettativa per accompagnarmi agli ospedali.
    Secondo la PIAGNISTERA FORNERO mia moglie deve recuperare (lavora da 20 anni oggi 36 di contributi e non si sa quando va in pensione).
    Questi signori politici sono dei corrotti, ladri, falsi e noi li continuiamo a votare…le associazioni di categorie dormono anche loro con i loro privilegi.

  41. pat Scrive:

    C’è un solo punto …. Lo Stato deve fare la sua parte: dedicare reparti per invalidi con assistenza 24 ore su 24 nelle strutture a costo zero e permettere nonché garantire assicurare ai genitori, ai figli, e parenti di quelle persone meno fortunate di noi, e cioè, con patologie invalidanti di proseguire le proprie vite lavorative, e di poter raggiungere i propri cari nelle ore serali e festivi e weekends.

  42. paola Scrive:

    VERGOGNA! VERGOGNA!I politici non possono o non vogliono capire i drammi, i sacrifici dei familiari di persone disabili perché loro fortunatamente non vivranno mai situazioni pesantissime come quelle che vivono i comuni mortali.

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